Dream Into Dust: So Beautiful And So Dangerous

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Dream Into Dust è un progetto del duo americano Derek Rush e Bryin Dall cui si sono aggiunti, occasionalmente, altri collaboratori. Attivo nell’ambito della musica industrial e dark-electro fin dagli anni ’90, dal 2003 (The Lathe of Heaven) non aveva più rilasciato un full lenght. So Beautiful And So Dangerous è un lavoro decisamente non banale ed eterogeneo nello stile. L’opener “Counterfeit” è caratterizzata  da un ritmo forte, quasi febbrile, con sonorità dissonanti e tese che ricordano vagamente i NIN. Dopo l’esordio piuttosto impetuoso, “End Of Memory” riporta la calma con dolci note di chitarra folk appena increspate da ‘graffiate’ di synth e variazioni industrial, mentre la voce di Rush suona malinconica ed introspettiva. Segue una sorta di breve intervallo sempre in stile ‘industrial’ (“Venus Flytrap”) e poi “Suspended In Fear”, fortemente ritmata ma con un gradevole sound ‘wave’ ed il canto di Rush emozionale e convincente. “Nightshade“ è una rapida ma suggestiva incursione nell’ambient, mentre “Secondhand Daylight riserva un’ulteriore sorpresa: chitarra e synth in oscure combinazioni, voce carezzevole ed un’atmosfera alla Cocteau Twins che provoca ondate di nostalgia. Altro intermezzo dal titolo ‘vegetale’ ed ecco “Perfect Vision” che a sua volta rientra nell’operazione ‘recupero delle sonorità eighties’ con  pennellate electrowave estremamente melodiche a disegnare il dolore del mondo. Ulteriore breve intermezzo ambient e si arriva a “Bruises Never Fade” dove gli anni ’80 fanno ormai da padroni: vi si possono trovare gli Ultravox ma anche le note decadenti di Tuxedomoon. Gli ultimi brani sono anche i più significativi. “Deaden The Pain”, il cui riff principale proviene dalla creatività del bassista  Mario Padrón è un pezzo sorprendente: drammatico e oscuro, richiama gli incubi metropolitani dei NIN mentre il canto appassionato esprime sofferenza e disperazione. Notevole anche la title track solenne ed epica in stile industrial, aggraziato dalla voce trasognata di Rush. Dall’unione di opposti stimoli, i Dream Into Dust  hanno saputo trarre un sound personale che può riservarci momenti davvero piacevoli

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