Lebanon Hanover: The World Is Getting Colder

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I Lebanon Hanover sono un duo anglo-tedesco costituito da Larissa Iceglass e William Maybelline nel 2010. Si erano incontrati a Sunderland, in Inghilterra, ma lei già inseguiva una carriera solista a Berlino e lui non aveva ancora una collocazione precisa. Si dice che in una settimana avessero già ‘partorito’ 4 canzoni ed il video di “Totally Tot”; il connubio ha poi continuato a funzionare veramente bene ed ecco così l’album di debutto,  The World Is Getting Colder, uscito già da qualche mese. La caratteristica di questo lavoro è quello di sembrare in tutto e per tutto una produzione new wave anni ‘80 ma rielaborata con l’esperienza di oltre 20 anni di musica intercorsi nel frattempo e, soprattutto, resa con una tale perfezione stilistica da stupire assai, trattandosi di esordienti. I brani dell’album contengono sia l’attitudine oscura dei Joy Division che la sottile, fredda crudeltà dei Bauhaus; vi si trova però anche l’eleganza dei mai dimenticati Xmal Deutschland, così come un filo di ironia che fa capolino qua e là. Larissa e William si alternano anche al canto conferendo al disco la varietà e la versatilità di cui un sound che tanti definiscono monocorde e freddo ha bisogno. Non indigni il fatto che le primissime note della prima traccia, “Die World”, ricordino moltissimo “Bela Lugosi’s Dead”: ciò che segue è un fantastico pezzo minimale gestito principalmente da drum machine e basso, con una ‘straniante’ voce femminile. In “Ice  Cave” è invece lui a cantare, il drumming nervoso e gli stessi ingredienti di prima sono ravvivati da sottili suoni di tastiera: ma certo non si può dire che rallegrino l’atmosfera! “No 1 Mafioso”e “Sand”,  in cui per altro la chitarra si apprezza maggiormente, contengono il respiro dei Joy Division. “Totally Tot” è una delle perle del disco: tipico brano da discoteca ‘dark’ si basa su un vivace motivo che lo percorre per intero, con quella tecnica che già fu propria degli amati D.A.F. “Kunst”  ha la melodia più accattivante: nonostante la voce dai toni così ‘distanti’, le note delicate di tastiera in lontananza la rendono meno fredda e più accessibile. Da segnalare infine le ultime tre tracce: “Canibal” è solenne ed oscura, il canto raffinato si alterna fra William e Larissa con echi e rumori spettrali che fanno rabbrividire; “Einhorn” combina magistralmente chitarra, basso e drumming disegnando un’atmosfera fumosa e ‘depravata’ mentre con “Sunderland” la tensione cresce e si aggrava, il sound si fa apocalittico, il clima opprimente e drammatico ed il canto di William quasi un grido di sofferenza: stati d’animo generati dalla loro città?

Con un esordio di questa portata, impossibile non partecipare al minitour italiano dei Lebanon Hanover, di cui peraltro è stata già data notizia in questo sito (http://www.versacrum.com/vs/2012/10/lebanon-hanover-a-milano.html), dal momento che dovrebbero presentare il loro prossimo lavoro. Oltre che a Milano il 3 novembre, i due saranno presenti a Lucca il 31 ottobre, a Genova l’1 novembre e a Padova il 2 novembre.

Email: http://lebanonhanover.bandcamp.com/
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