Blutmond: The revolution is dead!

0
Condividi:

Il black metal, da fenomeno di violentissima rottura d’ogni convenzione, da vera e propria cerchia d’eletti votata all’efferatezza non solo sonora, s’è evoluto in forma impressionante, meritandosi l’attenzione dei più attenti osservatori di questa parte di universo musicale, che è assurdo ed anacronistico definire oggi underground, essendosi meritato i galloni di vero e proprio genere a se stante. Anche Jeff Wagner nel suo corposo “Prog metal – Quarant’anni di heavy metal progressivo” non lesina pagine non solo per i gruppi a capo del settore, ma soffermandosi anche sulle realtà meno note. Dalla Norvegia, il black ha disperso le sue spore in tutti i continenti, ove ha sempre trovato porzioni di terreno fertile ove attecchire e prosperare, generando vere e proprie scuole nazionali. I Blutmond mantengono intatto lo spirito più ferale e nichilista che animò i precursori, ma ha fatto tesoro pure degli studi applicati alla materia dai più intelligenti, ed è così che The revolution is dead! emerge da una massa putrescente, un verminaio che provoca disgusto e terrore nell’osservatore più distratto ma che, se accuratamente esaminato, riserverà più d’una sorpresa. E’ evidente che, quando si formarono nel 2004, gli ambiti del compartimento al quale appartenevano risultavano troppo angusti, tanto che pochi mesi dopo la genesi (e la pubblicazione del debut “Endzeit”) decisero di avvalersi del sax di Marc, elemento insostituibile del peculiare sound del quintetto, anche perché gli interventi di questo strumento sono perfettamente calati nel mood brutale di ogni singolo episodio ove è presente. Non solo efferatezza sonica, che non manca e che viene offerta in abbondanti dosi, i Blutmond ci offrono esempi rimarchevoli di grande apertura mentale, in ossequio ad uno spirito genuinamente progressivo che evidentemente appartiene loro in forma naturale, senza venir assunto per forza. Da annoverare fra i primi del black evoluto.

Per informazioni: www.auralmusic.com
Web: http://www.blutmond.ch
Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.