Jastreb: Jastreb

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Jastreb è il nuovo progetto fondato dal prolifico e carismatico Albin Julius dei Der Blutharsch e dall’influente chitarrista Niko “Brain” Potocniak dei Seven That Spells, band croata di culto dedita a una psichedelia acida, ipnotica ed espansa non lontana stilisticamente e filosoficamente dagli Acid Mothers Temple. In effetti hanno anche collaborato con Makoto Kawabata degli Acid Mothers Temple in un album e hanno effettuato con lui un tour in Giappone. Questa collaborazione è un’ulteriore dimostrazione del cambiamento di prospettiva musicale da parte di Albin Julius che, nella sua volontà di costante cambiamento e ricerca di nuovi stili, sembra ormai aver reciso nettamente con il suo passato che lo aveva visto protagonista della scena neo-folk-martial. Una scelta che ha sconcertato molti fans ma che ha portato risultati molto buoni come si può ascoltare in quest’album. Il cd in questione, che si compone di una sola, lunga traccia della durata di circa 37 minuti, è all’insegna del krautock più oscuro e occulto, e ricorda da vicino i  grandissimi e leggendari Amon Duul II di Phallus Dei e Yeti. In effetti il riff di chitarra che viene ripetuto ossessivamente ed ipnoticamente per 15 minuti ricorda molto quello di “The Return of Ruebezahl”, canzone presente sul fansmagorico Yeti. La musica dai Jastreb è realmente oscura e psichedelica: Albin Julius ai synth crea atmosfere inquietanti e dissonanti mentre il muro ipnotico creato dalla chitarra di Niko Potocniak e il possente drumming tengono incollati all’ascolto in quello che è una sorta di viaggio ai confini del cosmo. Un album consigliato a chi è in cerca di vibrazioni oscure e viaggi extra-temporali che suona come un tributo al krautrock e alla psichedelia più acida.

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