Psycho Kinder: Democratiche Ipocrisie

0
Condividi:

Tornano gli Psycho Kinder, stavolta Alessandro Camilletti, Giorgio Mozzicafreddo e Riccardo Camilletti, per i quali avevamo già segnalato, a suo tempo, l’uscita di un singolo: http://www.versacrum.com/vs/2011/12/psycho-kinder-psycho-kinder.html. Democratiche Ipocrisie contiene, oltre a “2009” e “Un Uomo” che erano già presenti nel suddetto singolo, altri tre brani e rappresenta in effetti un momento di crescita e maturazione per la band che continua nel percorso intrapreso affinando suoni e tecnica e avvalendosi, per l’occasione, anche dell’apporto di altri musicisti. “Per non impazzire” è declamata da Camilletti con il consueto carisma ma la sovrapposizione di voci diverse, insieme al gioco oscuro di chitarra e basso ‘a là Bauhaus’ disegna un’atmosfera plumbea e, nel contempo, coinvolgente. La title track è comunque l’episodio migliore: al di là dell’importanza del testo, come al solito, tutto da ascoltare, è la chitarra a reggere la struttura sonora con un lavoro efficace di note impetuose e sferzanti. Chiude “Spelonche”, minimale e greve, il classico tocco di colore livido.

L’Artwork è, ancora una volta, a cura di Marco ‘El Topo’ Luchetti: vi è ritratta, in forma stilizzata, una TV contenente l’immagine di un particolare della Creazione di Adamo, il celebre affresco di Michelangelo. Il senso di questa scelta è collegato al significato che sta alla base di Democratiche Ipocrisie: ciò che è bello ed ha valore viene banalizzato e ridotto a volgare merce dagli strumenti di comunicazione di massa come, appunto, la televisione. Non possiamo non essere d’accordo…

Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.