Giampaolo Simi: La notte alle mie spalle

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Giampaolo Simi è uno scrittore viareggino già autore di svariati romanzi e noto anche per la sua collaborazione a serie TV come  L’ispettore Coliandro, Ris, e Crimini. Specializzato in letteratura ‘noir’ si è cimentato quest’anno, per la prima volta, con un lavoro ‘mainstream’ – ma nero a sufficienza! – che affronta tematiche legate alle relazioni familiari ed alla violenza nella coppia. La notte alle mie spalle è stato accolto in generale talmente bene che non abbiamo resistito alla tentazione di ‘toccare con mano’.

Il protagonista della storia, Furio Guerri, rappresenta il prototipo del borghese ‘normale’: apparentemente tutto ‘casa e lavoro’, dimostra di avere in sé l’anima dell’arrivista quando, per migliorare la propria posizione, non esita a danneggiare il collega che aveva fiducia in lui compromettendogli irreparabilmente la carriera; anche i rapporti familiari, benché lui si senta un marito ed un padre modello, in realtà non sembrano funzionare come lui vorrebbe: alla soddisfazione di avere sposato, pur senza possedere particolari meriti, la più bella ragazza della scuola, non corrispondono serenità ed appagamento. L’uomo ama teneramente sua figlia, la piccola Caterina, ma la moglie Elisa non è contenta, anzi è visibilmente delusa dalla sua vita e cerca la propria realizzazione al di fuori della sua casa. I primi screzi non fanno presagire l’incombente disgrazia che, quando giunge, lascia interdetto anche il lettore. Eppure Simi nel corso della storia lancia qua e là dei segnali che sono tutti da interpretare: lo zelo ansioso con il quale Guerri cerca di ottenere nuovi traguardi professionali, l’orgoglio con cui ne parla anche con i suoi cari in attesa di un riconoscimento che poi non arriva… tutto questo fa intuire che il suo comportamento non è dettato da ‘normalità’ bensì da una forma di disadattamento che lo porta a perdere di vista ciò che conta davvero. Forse non si tratta di una reale patologia né di una nevrosi latente; ma al di là di quella che può essere una spiegazione razionale, stati d’animo come quello qui raccontato sono alla base di tante inattese esplosioni di violenza all’interno delle famiglie e irrimediabilmente le distruggono. Il protagonista annienta la vita delle persone che gli sono care, come il lupo cattivo massacra le pecorelle, ma anche la sua esistenza non vale più nulla. Dalle sue stesse parole apprendiamo di un lento percorso a ritroso dalla ‘follia’, durante il quale egli mostra – forse – di aver compreso gli eventi accaduti nella loro sostanza.

Simi, dal punto di vista strutturale, ‘veste’ i panni del mostro ma, intelligentemente, sdoppia i punti di vista narrativi, riferendone uno al passato e l’altro al presente. E’ comunque il Guerri di oggi, con la consapevolezza acquisita dal dolore vissuto e procurato, ad illustrare quanto è accaduto dopo che il dramma ha raggiunto l’acme: è ancora l’uomo di oggi che si ingegna per recuperare almeno in parte quanto ha perduto, la relazione affettiva che per lui conta più di ogni altra.

 La notte alle mie spalle è un romanzo che fa luce sulle insidie nascoste all’interno delle famiglie ‘modello’ che, spesso, diventano trappole invece che rifugi, e dove si consumano drammi e violenze indescrivibili. Servendosi di un linguaggio sobrio ed asciutto, l’autore disegna l’orrore della vita vera colpendo il nucleo più intimo della persona umana: i sentimenti, la casa, i legami fondamentali. Con il mestiere consumato del giallista, egli ‘bluffa’ con il suo lettore che, in effetti, non comprende immediatamente la motivazione per la quale il protagonista viene definito – anche da se stesso! – con un termine piuttosto forte: mostro, perchè mostruoso ed imperdonabile  è ciò che ha fatto e per cui ha reso invivibile l’esistenza di sua figlia. Guerri simboleggia le luci e le tenebre di una certa società dove l’ipocrisia ha fuorviato i suoi componenti soggiogandoli con falsi idoli. Il ‘mostro’ di Simi, però  non è la vittima di un ingranaggio: in fondo egli ne coprenderà il meccanismo, tirandosene apparentemente fuori. Proprio questo rende il romanzo un filo – ma giusto un filo! –  meno disturbante di quanto accada, per esempio,  in tanti altri casi analoghi a quello narrato, di cui magari abbiamo sentito al telegiornale.

Giampaolo Simi, “La notte alle mie spalle”,  E/O 2012, pag.224,  € 18,00

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