Lambwool: A sky through the wall

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Esce per la OPN, label francese particolarmente attenta alle produzioni elettroniche più oscure (si veda l’ottimo Disséminations  dei Sigma Octantis qui  recensito), A Sky Through the Wall, nuovo album dei Lambwool, uno dei nomi di punta della scena dark-ambient francese. Autori in passato di pregevoli dischi accostabili alla Cold Meat Industry e ai leggendari Raison d’Etre , i Lamwool, con A Sky Through the Wall, raggiungono una dimensione sonora non lontana, stilisticamente, dai Corrieri Cosmici tedeschi degli anni ’70 come i primi Tangerine Dream e Klaus Schulze pur mantenendo la caratteristica propensione alle atmosfere dark. Quella proposta dal gruppo francese è musica meditativa, cupa e isolazionista, un’ideale colonna sonora per un viaggio ai confini del cosmo alla ricerca di antichi manufatti su pianeti abbandonati in qualche remota galassia. Le visioni dei Lambwool evocano altre dimensioni della realtà in cui è possibile “vedere” paesaggi mistici e alieni. Già la prima traccia “Somewhere”, con la sua atmosfera cupa e maestosa che ricorda i migliori Tangerine Dream , ci introduce al “mood” inquietante del disco. La musica è eterea, sinfonica e cinematografica: le chitarre, il pianoforte e le percussioni si inseriscono perfettamente sui tappeti elettronici. Ottime anche “Underground”, una traccia epica caratterizzata da percussioni efficaci e “No Man”, astratta e orientaleggiante. Notevole anche la title-track che chiude l’album in maniera solenne con canti onirici e deliranti. A Sky Through the Wall si presenta in edizione limitata ed è completato da un altro prezioso dischetto (Dust)  che racchiude tracce inedite e rarità.

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