Malanima: Promo 2012

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L’ascolto di questo promo dei Malanima è stato davvero una piacevolissima sorpresa per me. La lezione della migliore new wave italiana degli anni ’80 viene ripresa in modo assai personale nei quattro brani qui presenti, in cui si ritrovano le atmosfere spleen, la suggestione per i suoni e la cultura del medio oriente, il canto baritonale tipico di quel periodo del nostro underground: il tutto però viene rielaborato con grande personalità e originalità dal gruppo toscano, proponendo un equilibrato melange di sonorità acustiche e lievi arrangiamenti elettronici. Gli strumenti a corda infatti (chitarra e contrabbasso in primis…) sono spesso in primo piano, tanto che si è tentati di classificare i Malanima nel filone neofolk. In realtà la musica della band è assai più complessa e ricca di quanto un ascolto veloce può far pensare: è un cristallo sfaccettato, in cui si possono riconoscere – anche solo nello spazio di un attimo – sonorità e influenze le più disparate. Lo strumentale “Fatvm” apre l’EP, con le sue tastiere “liquide” su cui si muove languido un malinconico fraseggio di contrabbasso. C’è poi “Z” che, vuoi per il testo, che inizia in francese, vuoi per la sua irresistibile melodia pop, mi ha fatto pensare ai migliori Dernière Volonté. Ancora una cifra stilistica folk marca “Notturno Istanbul”, che si apre con uno struggente arpeggio di contrabbasso: qui la costruzione sonora è piuttosto stratificata, con la fisarmonica che si unisce al sitar, la chitarra al baǧlama, uno strumento a corda mediorientale. Ma il canto baritonale e “lo sguardo verso oriente” non possono non far pensare alle band più raffinate degli anni ’80. Infine c’è “Arab Spring (part 2)”, ancora uno strumentale in cui gli echi d’oriente al procedere del brano si deformano, virando verso sonorità elettriche distorte, fino all’irrompere di secchi rumorismi elettronici, quasi di sapore industrial. Come biglietto da visita questo Promo 2012 è davvero eccellente e ci fa ben sperare per l’album di debutto dei Malanima, che mi auguro di ascoltare presto nel corso del 2013. Nel frattempo consiglio senza indugio alcuno di scaricare l’EP dal sito della band.

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