Six Organs of Admittance: Ascent

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 Torna il grande Ben Chasny con i suoi mitici Six Organs of Admittance, un gruppo di culto che nel corso degli anni, con la sua originalissima miscela di raga-rock e psych-folk, ha suscitato l’interesse di un guru come David Tibet dei Current93. Ben Chasny compare infatti, in veste di membro, nell’ottimo Black Ships Ate the Sky della Corrente. Il nuovo album, intitolato Ascent, vede la presenza dei Comets On Fire, il suo vecchio gruppo ed è un viaggio mistico in sonorità elettriche e lisergiche, nella miglior tradizione dei SOOA. La prima traccia “Waswasa” aggredisce subito con chitarre distorte e psichedeliche mentre la nuova versione della successiva “Close to the Skky” – il brano compariva in Compathia – è un autentico “trip” sonoro verso paesaggi onirici che omaggiano la miglior psichedelia de ’60: davvero un piccolo capolavoro. Le atmosfere che si ascoltano in Ascent sono in parte fragorose e energiche come nella dirompente “One Thousand Birds” – questa traccia compariva già in Dark Noontide – e in “Even if You Know”, dove, su un efficace basso pulsante, Ben Chasny ricama le sue tipiche sonorità psichedeliche e ipnotiche: un autentico delirio di suoni elettrici per una traccia semplicemente esplosiva! In parte le atmosfere sono invece quiete e pastorali e mostrano il lato contemplativo e psych-folk dei SOOA  che emerge in “They Called You Near” – una traccia stregonesca che ricorda certi Current93 – e in “Your Ghost”, una tenue e poetica ballata psych-folk. “Visions (From Io)”, un’altra tranquilla ballata, chiude un buon album che conferma il valore di Ben Chasny, un vero artista che in futuro ci regalerà sicuramente altre piccole gemme di musica intensa e poesia.

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