Roma Amor + L’Effet C’est Moi

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L'Effet C'est Moi a Modena - foto di Christian Dex

I romagnoli Roma Amor sono attualmente uno dei gruppi più validi in ambito folk-noir  e dark-cabaret e la data del 23 marzo in cui si esibivano a Modena, all’interno dell’evento Il castello dei destini incrociati, si annunciava interessantissima e imperdibile alla luce anche del loro recente e ottimo mini album 17.3. La serata è stata organizzata dall’associazione La Rose Noire in collaborazione con il Teatro Nero di Modena. L’atmosfera all’interno del locale era magnetica, all’insegna della fiaba e della malia e carica di vibrazioni “magiche”:  si potevano ammirare i tarocchi disegnati da Valentina Gelso Mangieri, in stile Monochrome Art, e, all’interno di una sorta di antro magico allestito per l’occasione, penetrare i misteri dell’arte della lettura dei tarocchi. In questa cornice mistica e esoterica si sono esibiti i Roma Amor preceduti dai marchigiani L’Effet C’est Moi. Il concerto è stato introdotto dalla recitazione dell’incipit dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto da parte dell’attore Claudio Calafiore e di Elisabeth Mantovani, presidente dell’associazione, astrologa, pittrice e scrittrice, che ha immerso la platea in un’atmosfera antica e fuori dal tempo.

L’Effet C’est Moi ha proposto un granitico martial-folk con tastiere e batteria in primo piano, ma anche con interessanti inserti classici e rinascimentali grazie alla presenza del flauto traverso. Bella l’atmosfera che la band è riuscita a creare anche con l’utilizzo di suggestivi sfondi che proiettavano le inquietanti incisioni del grande illustratore Gustave Doré. Si tratta di un gruppo giovane, interessante e tecnicamente molto valido che sarà sicuramente da seguire nel futuro; unica pecca dell’esibizione il fatto che alla fine sia risultata un po’ troppo lunga e monocorde, anche perché tutti I brani sono esclusivamente strumentali.

Quindi è stato il turno dei Roma Amor, formati dal consolidato duo Euski (voce, chitarra e chord organ) e Michele Candela (fisarmonica e xilofono) che hanno proposto una performance intensa, oscura e magnetica. Euski, visibilmente emozionata, è riuscita a far scaturire dalla sua voce dolcezza e poesia, forza e passione, dimostrando appieno le sue doti straordinarie di interprete. Durante l’esibizione erano visibili, alle spalle dei musicisti, immagini evocative di film storici tra cui Il portiere di notte e La casa dalle finestre che ridono che creavano indubbiamente un’atmosfera oscura e decadente, oltre a filmati di carattere amatoriale dal sapore più intimo e nostalgico.

Dall’ultimo disco sono state eseguite tre tracce fra cui la title-track “17.3”, la malinconica e struggente “Love to say goodbye for” e “Scared”. Il tocco elettronico di questi pezzi, nonostante la mancanza dal vivo di un tastierista (in 17.3 suonava le tastiere Devils G del Teatro Satanico), è stato conservato grazie alla presenza delle basi e i brani sono risultati molto efficaci, acquisendo per di più un forte afflato poetico. I Roma Amor hanno poi spaziato ampiamente nel  loro repertorio proponendo l’oscura “Les amants de Saint Jean”,  “Next”, ripresa  di “Au Suivant” di Jacques Brel, “Mother Fist”, intensa cover del grande Marc Almond, “A cosa pensi” e la sensuale “You haven’t changed”, tutte tratte dal primo omonimo album.

Dal bellissimo Femmina purtroppo sono state eseguite solo la filastrocca della tradizione popolare romagnola “Lo lo lo” e “La Belda”, mentre da Occhi Neri, album che riprende le atmosfere della canzone d’autore francese, hanno proposto la toccante title-track, “Mon Amour” e “La Concièrge”. Immancabile poi la cover di “Amsterdam” di Jacques Brel, pezzo rifatto anche dagli IANVA.

Si è trattato indubbiamente di un concerto emozionante e magnetico, non lunghissimo ma intenso: Euski e Michele sono riusciti a catturare l’attenzione del pubblico e a trasmettere tutta l’intensità e la passione della loro musica. Se avete l’occasione di vederli dal vivo non fateveli sfuggire, si tratta di un gruppo “vero” dal grande spessore artistico.

Tracklist:

You haven’t changed
Next
Lo lo lo
A cosa pensi
17.3
Love to say goodbye for
La Belda
Mother fist
Mon amour
Les amants de saint jean
Scared
Occhi neri
Amsterdam

La concièrge (bis)

Roma Amor a Modena - foto di Christian Dex

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