Soror Dolorosa: No More Heroes

0
Condividi:

Soror Dolorosa è un gruppo francese di gothic rock con radici sia nel post-punk che nel black metal: il frontman Andy Julia ha in effetti già collaborato con band di black metal. Attualmente, la direzione in cui i Soror Dolorosa viaggiano è quella della contaminazione feconda ed intelligente che non sta tardando a dare i suoi frutti. No More Heroes è il loro secondo full-length dopo il debut-album Blind Scenes del 2011 e già il titolo tira in ballo gli Stranglers, ma lo stile sembra in realtà rispecchiare il lato più melodico ed emotivo del ‘gothic’, delineando un’atmosfera fragile e malinconica di notevole fascino ma priva di vertici emotivi di rilievo. E’ caratterizzata da efficaci riff di chitarra e da un basso decisamente ‘wave’ l’opener “Silver Square” che, in effetti, anticipa i suoni melodici di cui si diceva. InSound & Death” il ritmo rallenta e, fermo restando il brillante lavoro di basso e chitarra, emerge in primo piano il timbro appassionato del canto; “Dany”, invece, uno degli episodi assolutamente di rilievo, ci ripropone sonorità post-punk della migliore tradizione: basso alla Cure, note tormentate di chitarra e anche l’apparizione del synth, in genere abbastanza poco in evidenza. “The Figure Of The Night”, subito dopo, si riallaccia ancora a quella tradizione ma il canto curiosamente si incupisce al punto da richiamare alla memoria lo stile di Andy Eldritch; lo stesso può dirsi di “Hologram”, in cui l’atmosfera diviene assai più solenne e dark grazie anche, nuovamente, al valido apporto della tastiera. “Motherland” suona melodica e romantica però più anonima, avendo come unica attrattiva il solito basso di ‘cureiana’ memoria. Bisogna attendere “A Dead Yesterday” per ritrovare un bel pezzo ‘gothic’ di impronta ‘classica’, con il suono pieno ed incentrato sulla chitarra in ottima forma e la voce profonda ed intensa. Chiude “Exodus” con un’ondata finale di malinconia desolata, lasciando la sensazione di un album non originale ma autentico e sincero che, alla fine, si ascolta più che volentieri.

Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.