Litfiba: Trilogia 1983 - 1989: Live 2013

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I Litifiba hanno deciso di riunirsi nella vecchia formazione, comprendente, oltre a Piero Pelù e Ghigo Renzulli, il grande Gianni Maroccolo con i suo inconfondibile basso e Antonio Aiazzi alle tastiere piu Luca Martelli alla batteria, per celebrare, in alcuni concerti, il mitico periodo cosiddetto della “Trilogia del Potere” racchiuso nei tre album cardine degli anni ’80 Desaparecido, 17 Re e Litifiba 3. I primi due indubbiamente rappresentano ancora oggi il manifesto della new wave italiana mentre il terzo all’epoca non aveva completamente convinto. Inutile negare la grandezza e la bravura del gruppo fiorentino – nonostante le strade piu dirette e remunerative prese in seguito da Piero Pelù e soci che hanno allontanato i fan della prima ora –  che rivitalizzò il rock italiano negli ‘80. L’album racchiude l’esibizione all’Alcatraz di Milano del 30 e 31 gennaio: la scaletta comprende 23 tracce: la parte più interessante del concerto è racchiusa nel primo album dove è possibile riascoltare classici senza tempo come “Eroi nel vento”, “Tziganata”, “Apapaia”, “Istanbul”, l’antimilitarista “Guerra”, la stupenda “Pierrot e la luna” in versioni pompate e tirate ma, in ogni caso, fedeli agli originali. Le vere e proprie chicche sono la mitica  “Transea” – grande brano simbolo della new wave italiana con atmosfere quasi psichedeliche che farà la gioia di tutti i nostalgici – “Versante Est” ed “Elettrica Danza”, tutte tracce provenienti dai primi EP dei Lifiba e che oggi rivivono e risplendono ancora mantenendo un fascino inalterato dal trascorrere degli anni. Davvero emozionante poter riascoltare i ricami di tastiera di Aiazzi e i perfetti incastri di basso di Maroccolo, il cui apporto è fondamentale nel sorreggere i brani. Pelù, coadiuvato dal fedele Ghigo Renzulli, è istrionico come sempre mentre Luca Martelli si dimostra un batterista con un tocco molto preciso. Nel secondo album viene dato spazio a sonorità più rock e a farla da padrone sono le tracce di 17 Re e Litifiba 3. Spiccano le versioni di “Re del silenzio”, “Ci sei solo tu”, “Resta” e “Amigo”, dedicata al compianto ex-batterista del gruppo Ringo De Palma. Immancabile anche la ripresa di “Santiago”, uno dei brani più politici composti dal gruppo. Trilogia 1983 – 1989, live 2013 rappresenta un buon album (la copertina è però troppo patinata) e una sorta di viaggio temporale ed emozionale nei suoni e nei colori degli anni ’80 anche se questo tipo di operazioni lasciano obiettivamente e inevitabilemente qualche perplessità.

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