A Life Divided: The great escape

0
Condividi:

Resi celebri dal fortunato singolo “Heart on fire”, che nel 2011 li collocò al primo posto della Amazon Download Chart, i teutonici A-L-D preferiscono ricalcare la formula vincente fatta di grandi melodie (“Wait for me” è da manuale, al proposito), chitarre graffianti quel che basta, ambientazioni epiche (“On the edge”) e cori coinvolgenti. Ripetendo a memoria la formula sviluppata dagli Zeromancer (beh, ed a volta The Rasmus…), ma mancando di qualche oncia di determinazione negli episodi ritmicamente più sostenuti (in questo i nostri Dope Stars Inc. sono ancora distanti…). Non mancano i riferimenti agli ottanta di OMD ed affini (“Feel”), anche se non esposti con spudoratezza, bensì con la giusta dose di deferenza (i Maestri vanno omaggiati). La squadra composta dai produttori Erik Damkoehler/Juenger Plangger, da Tue Madsen (mix) e da Mikka Jussila (masterizzazione ai frequentatissimi Finnvox…) ha svolto il proprio compito con certosina cura, facendo risaltare le armonie che caratterizzano gli episodi più introspettivi, e riuscendo pure a creare valore aggiunto in motivi quali “Goodbye”, ove appunto le accelerazioni lasciano intravedere una struttura a tratti fragile. Sicuramente godibile ed adatto ad un ascolto disimpegnato, The great escape soffrirà, temo, l’impatto di un mercato saturo, almeno nel settore di riferimento. PS: il formato digipack porta in dote il remix di “The last dance” operato dagli Eisbrecher (degni compagni di viaggio degli A-L-D).

Condividi:

Lascia un commento

*

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.