Mushy

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Mushy a Firenze - Foto di DJ Lovv

A distanza di pochi mesi torna ad esibirsi a Firenze Mushy, location di questo appuntamento live è il Rullante Club, locale che ben si presta a concerti come quello in programma questa sera. Già in occasione del precedente concerto a supporto dei Led Er Est, l’impressione avuta era stata più che positiva e forte era la curiosità di vedere di nuovo all’opera, stavolta però come band principale, il progetto musicale di Valentina Fanigliulo, alias Mushy. Data quella di questo 28 aprile che non era presente tra quelle previste nel tour italiano attualmente in corso e che è andata ad aggiungersi all’ultimo a quelle programmate.

E devo dire che le attese non sono andate deluse, tutt’altro. Concerto incentrato sull’ultima fatica Breathless, uno degli album che ho apprezzato maggiormente tra le uscite dello scorso anno (e finito inevitabilmente nella mia playlist) e che consacra le capacità e la bravura di questa musicista. La proposta musicale è una sorta di cold wave abbinata ad influenze più svariate (ethereal e non solo) e infarcita da un lavoro davvero ottimo di sintetizzatori. Il fattore atmosfera, come si evince ben presto dalla musica della band, spesso e volentieri va infatti a rivestire un ruolo molto importante nell’economia delle canzoni.

A fronte di una scenografia con proiezioni alle spalle di Mushy e del collaboratore a sintetizzatori/programming che l’accompagna nelle esibizioni live (si tratta di Alessandro Adriani, patron dell’etichetta Mannequin: ndr), si parte con un intro, per poi passare a “Dreams”, uno dei brani migliori del nuovo album, etereo, “sognante” nel vero termine della parola. Si prosegue poi con altre canzoni tratte da Breathless, “My life so far”, “I don’t care”, ottimamente interpretati da Valentina e che dal vivo acquistano un fascino ancora maggiore rispetto all’album. Bella anche “To be lost”, con una Mushy che scende dal palco per cantare parte della canzone tra il pubblico e soprattutto “Black forest”, davvero coinvolgente ed uno dei momenti migliori di questa serata. “Too far è l’unica canzone in scaletta tratta dal precedente Faded heart, brano che vede la sola Mushy sul palco e che chiude il concerto, tra gli applausi dei presenti. C’è fortunatamente spazio per un bis e con “Let me go” si giunge all’epilogo.

Che dire? Un ringraziamento agli organizzatori di questo evento per aver nuovamente portato nel capoluogo toscano quella che personalmente ritengo una delle realtà più interessanti tra quelle partorite dal panorama musicale del nostro paese in quest’ultimo periodo.

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