The Lingams And Yoni: Power… Lies…War…

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The Lingams And Yoni è un progetto nato a Padova da pochissimo, fondato dagli italiani Filippo Corradin, produttore musicale ed esperto in synthesizer e la cantante e tastierista Martina Sandonà e a cui collabora il musicista Justin Bennett, noto per far parte, come batterista, degli Skinny Puppy nelle loro esibizioni live: quest’ultimo interviene suonando vari strumenti compresa ovviamente la batteria. Mentre il nome richiama il sanscrito – ‘lingam’ e ‘yoni’ sono infatti, a quanto so, gli appellativi della natura maschile e femminile in quella cultura – la musica del gruppo si colloca in ambito elettronico/dark con atmosfere inquietanti ed oscure; tuttavia l’impostazione melodica appare davvero originale, con rimandi sia al post-punk anni ‘80 sia al folk nordico ed efficaci inserti sperimentali: i risultati sono straordinariamente positivi. Il loro album d’esordio, Power… Lies…War…, uscirà tra pochissimo e, a mio avviso, ha le carte in regola per destare l’interesse degli appassionati del genere. Nella prima traccia, “Opening”, la vocalist Martina dà fin da subito buona prova delle sue qualità cimentandosi in una melodia in stile ‘tribale’ che ricorda evidentemente certi passaggi della Gerrard dei Dead Can Dance, per quanto l’arrangiamento elettronico rechi piuttosto un’impronta dark-wave. Subito dopo, “Lingam You and Yoni Me”, sorprende con toni quasi solenni che la ritmica pesante – Bennet – esalta e conferma: il canto, più che ‘ethereal’, ha la sensualità di certi pezzi di Monica Richards da solista. Il terzo brano, “Dirt”, che vede la presenza della tedesca Hanin Elias, portavoce dello stile ‘industrial/techno’, è uno di quelli dall’atmosfera più oscura, grazie anche alla tastiera che risalta con note incalzanti, quasi affannose. La title track offre sonorità raffinate e fredde, molto vicine a quelle dei gloriosi Cocteau Twins, mentre la gotica  “My Dear” è sorretta efficacemente dalla chitarra e dalla voce di Martina che qui rasenta il virtuosismo. Da menzionare infine, oltre alla strumentale “Interlude”, l’ultima traccia, “Closing”, gradevole melodia di sapore trip-hop con chiusa ‘rumorista’. The Lingams And Yoni partono decisamente in modo positivo: sarà meglio tenerli d’occhio, d’ora in poi!

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