Dan Simmons: Danza Macabra

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La Gargoyle ristampa, in edizione tascabile, Danza Macabra di Dan Simmons, uno dei classici della narrativa horror, un volume di culto e esoterico nel solco di autori come Stephen King e Robert McCammonn. Il libro, qui in Italia, ha una storia particolare in quanto è stato per anni assente dal mercato dopo la prima pubblicazione di Interno Giallo (il che aveva portato la sua quotazione a livelli considerevoli fra i collezionisti). Successivamente Gargoyle, prima di questa versione tascabile,  lo aveva ristampato nel  2009 in edizione rilegata con una nuova traduzione. Danza Macabra è un volume indubbiamente corposo (quasi mille pagine!  ) che richiede una certa attenzione e perseveranza nella lettura ma, dopo essersi immersi in questo incubo macabro sarà impossibile staccarsene. Simmons ha riaggiornato in modo convincente il mito del vampiro: Danza Macabra parla di vampiri mentali, esseri dotati di poteri extrasensoriali e psichici che si nutrono delle menti e delle personalità dei soggetti con cui vengono in contatto che, in questo modo, diventano loro schiavi. La struttura del romanzo è particolare ed è basata sul gioco degli scacchi (le tre sezioni di Danza Macabra si chiamano non a caso “Mosse di apertura”, “A metà del gioco” e “Finale di partita”): Simmons ha immaginato una partita a scacchi su scala cosmica in cui i giocatori sono i protagonisti della storia. I tre vampiri principali sono Willi, uno di quelli più potenti, ex gerarca nazista e fanatico degli scacchi, Melanie Fuller e Nina Drayton che ogni anno si riuniscono nella loro dimora di Charleston negli Stati Uniti per rievocare gli antichi tempi (si conoscono dal 1920) e decidere i piani futuri. A loro si oppone però Saul Laski, psichiatra ebreo sopravvissuto ai campi di concentramento che fu usato (mediante annullamento della propria volontà) da Willi come pedone in una partita a scacchi fra esseri umani dove i prigionieri ebrei erano pedine inanimate destinate ad essere uccise quando venivano eliminate dal gioco. La determinazione di Saul Laski e la sua voglia di giustizia (viene coinvolto anche Wiesenthal!) nei confronti di Willi lo porteranno a una spietata caccia nei confronti di questo essere inumano. Le vicende della trama si infittiscono sempre più e si scopre così che esistono altri vampiri mentali che occupano posizioni chiave di potere e sono a conoscenza dell’esistenza degli altri tre. Alla fine si scatenerà un conflitto violento, definitivo, epico e non privo di colpi di scena fra tutti i personaggi coinvolti. Danza Macabra è un libro intenso e pessimista che indaga in maniera approfondita i meccanismi della violenza umana, considerata una caratteristica innata che si ripresenta ciclicamente nella storia: la precisa rivisitazione storica del nazismo e dei campi di concentramento tramite la “visione” di Saul Laski è indubbiamente molto interessante. Il nazismo è visto come il Male, un Male che non cessa di far sentire la propria influenza nella storia dell’uomo: in questo senso il personaggio di Willi (vero nome Wilhelm  Von Borchert), con la sua lucida follia nel continuare a perseguire i suoi scopi di distruzione – è emblematico. Il libro è indubbiamente un po’ prolisso – vengono più volte analizzate le stesse vicende con i differenti punti di vista dei protagonsiti – ma funziona ed è scorrevole tenendo il lettore incollato alla pagine fino alla fine. Mi sento di fare qualche riserva solo sulla traduzione che poteva essere più accurata. Danza macabra (titolo orginale Carrion Comfort) – ricordiamo che il romanzo ha vinto tre premi importanti come il Bram Stoker, il Britsh Fantasy e il Locus – è un volume che non deve mancare nella collezione degli appassionati di horror.

Dan Simmons “Danza Macabra” – Gargoyle Books – 941 pagine – 2013 – Euro 12 –

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