Hex: Hex

0
Condividi:

Gli svedesi Hex prendono le distanze dalla paccottiglia satanista che nella maggioranza dei casi infesta i mercatini del rock, legando la loro proposta musicale alle pratiche del voodoo; ed è una cerimonia, quella officiata in Hex, che trova nei sacri testi trascritti da Rob/White Zombie, Ministry ma anche Lordi i suoi riferimenti letterali. La voce strascicata di Jonas Hygren pare quella di uno sciammanato appena ripescato dalle paludi della Lousiana dopo una notte in trance (ma è sicuramente tutta colpa del Reverendo Manson…), le chitarre di Jerker Johansson e di Joergen Svaerd non perdonano, affidandoci alla mattanza posta in atto con efferata ferocia dalla sezione ritmica i titolari della quale sono l’ex-Lord Belial Micke Backelin (drums) e Timo Hangstrom (basso). Ma non liquidiamo con troppa sufficienza Hex, capace di stupirci con brani ottimamente proposti quali “Hellbound”, vero e proprio anthem che, eseguito dal vivo, dovrebbe coinvolgere anche… le mummie! E se qualche espediente utilizzato qui e là appare un po’ logoro (le intro ad esempio), è ben vero che le tredici schegge che questi cinque vi infileranno sottopelle fanno proprio male! Spogliando della patina glam Marilyn Manson, gli Hex riescono a confezionare un buon disco, ed anche il parco ma oculato uso dell’elettronica è segno di un impegno messo in campo da un complesso che ha davvero tanta fame (di carne putrefatta e frattaglie varie, of corse!).

Per informazioni: http://www.logicillogic.net
Web: http://www.hexweb.se
TagsHex
Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.