ReVamp: Wild card

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I ReVamp fanno pesare la loro caratura tecnica, ed il nuovo Wild card conferma fin dal primo ascolto che il complesso batavo appartiene davvero ad una categoria superiore. Le tre parti di “The anatomy of a nervous breakdown”, la magnifica “Distorted lullabies” (con parti atmosferiche che si alternano a sfuriate strumentali sempre tenute sotto controllo dai musicisti) e non solo loro (la track-list è un susseguirsi di episodi vincenti) rappresentano ad oggi il meglio assoluto del female fronted metal. Sinfonico, ampolloso quando richiesto, più grintoso e moderno nelle circostanze che ne favoriscono l’uso e, sopra tutto e tutti, la splendida voce di Floor Jansen! L’ex-After Forever (e nell’ottobre dell’anno scorso convocata dai Nightwish in sostituzione della deficitaria Olzon) non teme confronti con alcuna delle sue numerose colleghe, e guida con mano sicura un gruppo che pare assemblato per permetterle di sfruttare le doti canore che Madre Natura le ha concesso in grazioso dono (sorprendono poi certi interventi in growl che dimostrano una sfrontatezza che deriva dalla consapevolezza di poter osare senza timore alcuno nuove soluzioni, anche se apparentemente ardite), ma non dobbiamo liquidare gli esecutori che la affiancano come meri comprimari; i ReVamp sono oggi un gruppo, nel senso più esteso del termine, certo che la sirena concentra su se stessa l’attenzione, ma a volte proprio chi rimane in disparte risulta decisivo. Così, a tre anni dall’omonimo esordio, possiamo indicare in quella degli olandesi una delle firme più autorevoli del settore, una solidità che “Misery’s no crime” (con Mark Jansen degli Epica a gorgogliare) e “Wolf and dog”, i due brani che chiudono l’edizione normale del disco, dimostrano chiaramente. Un disco compatto e privo di cedimenti, Wild card, che ad ogni ulteriore ascolto svela particolari sorprendenti, dagli ariosi cori di “Precibus” (oltre a Floor gorgheggiano Marcela Bovio e Daniel de Jongh) alle articolare trame della title-track, ove la Jansen dispiega tutta la sua immensa bravura. Wild card segnerà in positivo il 2013 del female metal, e l’imminente tour (che li vedrà sbarcare a Trieste il prossimo 21 novembre per l’unica data italiana) che i nostri apprestano a sostenere come supporting-act dei Kamelot, permetterà ai presenti di verificare il peso specifico di quest’opera di puro metallo magniloquente (come definire altrimenti la coinvolgente “Amendatory”), progressivo, obscuro, ma anche elegante e, sopra tutto, magnificamente esposto.

Per informazioni: http://www.audioglobe.it
Web: http://wwwnuclearblast.de
TagsReVamp
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