Der Blutharsch And The Infinite Church Of The Leading Hand: Cosmic Trigger

0
Condividi:

A distanza di anno da The End Of The Beginning tornano i Der Blutharsch del prolifico Albin Julius con un nuovo album intitolato Cosmic Trigger. Ormai sono lontani i tempi in cui il gruppo era uno dei capostipiti del martial-folk e parte dei fans di vecchia data – a parte uno zoccolo durissimo di collezionisti fanatici – si sono inevitabilmente defilati lasciando spazio a nuovi seguaci. Il cambiamento di direzione in effetti è stato radicale: la musica che fanno oggi i Blutharsch  è una sorta di psichedelia dark che si rifà a un immaginario ’60 lisergico e colorato che sembra distante anni  luce dai dall’approccio military-pop e politico del passato. L’immagine di copertina mostra una collezione di falli colorati di varie dimensioni mentre nelle note si raccomanda di ascoltare l’album in uno stato mentale alterato. Indizi che confermano come Albin Julius sia diventato un sacerdote nero di un nuovo culto. Le coordinate stilistiche sono dunque quelle ascoltate negli ultimi lavori. La nuova formula, che all’inizio aveva portato una ventata di freschezza, sta però iniziando a mostrare la corda anche perché i dischi incominciano ad essere numerosi e questo va a scapito della qualità. Cosmic Trigger palesa così una certa mancanza di creatività rispetto agli album precedenti. Si ascoltano lunghe composizioni come la title-track – una traccia con influenze krautrock che mi ha fatto venire in mente gli Amon Duul più free – e “A terrible Place”, in verità abbastanza monotone e prive di inventiva. La voce poi continua ad essere uno dei punti deboli. Permane sullo sfondo un feeling oscuro in tracce come “Desire” e “Walking In Straight Lights”, tracce che si avvalgono di ritmiche marziali che ricordano i vecchi tempi martial-folk. Il problema sostanzialmente è che il tutto viene assemblato in maniera piuttosto incoerente e dilettantesca. La prima edizione esce in un lussuoso digipack che contiene un secondo cd dove Geoffrey D. Dei Dernière Volonté remixa tutta l’opera.

Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.