Sophya Baccini canta le visioni di William Blake

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Già voce dei Presence, una delle più interessanti espressioni del dark prog sinfonico italiano (sei dischi in studio dal 1990 al 2002), Sopya Baccini ha debuttato come solista nel 2009 con “Aradìa” (oggetto di nostra recensione all’epoca e vincitore nel 2010 del premio della giuria “ProgAwards”). E’ questo il nome che la brava compositrice e cantante napoletana ha attribuito all’ensemble col quale ha registrato “Big red dragon (William Blake’s visions)”, disco che la sempre attenta Black Widow s’appresta a pubblicare sotto le proprie insegne. Della formazione fanno parte l’istessa Sophya (piano, voce e synth bass), Chicco Accetta (chitarra), Stella Manfredi (violino), Francesca Colaps (batteria) e Marilena Striano (tastiere). Ma impressione per curriculum e doti la lista degli ospiti che hanno collaborato all’opera: Christian Decamps dei progsters transalpini Ange, Sonja Kristina, musa dei Curved Air, Aurelio Fierro jr., Elisa Montaldo de Il Tempio Delle Clessidre, Steve Sylvester dei Death SS, Roberto Tiranti dei Labyrinth, Enrico Iglio, già suo collega nei Presence, Irvin e Lino Vairetti degli Osanna. Il disco, come s’evince dal titolo scelto, s’ispira ed è dedicato ai quadri di William Blake, e sarà disponibile sia in versione CD che in vinile, edizione deluxe limitatissima.
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