Spiritual Front: Black Hearts In Black Suits

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Simone “Hellvis” Salvatori fa uscire un nuovo album a nome Spiritual Front: si tratta di un progetto particolare. Black Hearts In Black Suits, questo il titolo del disco, è in effetti una collaborazione con il compositore classico Stefano Puri con cui aveva già lavorato nell’ottimo e acclamato Armageddon Gigolò. Il lavoro è ispirato all’opera del regista tedesco Rainer Werner Fassbinder, autore di capolavori immortali come Querelle, La paura mangia l’anima, Le lacrime amare di Petra Von KantIl matrimonio di Maria Braun e Veronika Voss. Stefano Puri è un musicista molto preparato con un solido background di musica sacra, sinfonica e contemporanea. Tuttavia non è ingabbiato in steccati musicali e lo dimostra il suo interesse in generi di musica oscura come Post-punk, Neo-folk e Black-metal. Black Hearts In Black Suits è così un album originale: sembra di ascoltare una sorta di opera decadente in cui il genio di Kurt Weill e le atmosfere del cabaret anni ’20 si uniscono a un approccio apocalittico che può ricordare alcune produzioni di Current93 e Death in June. L’inizio è affidato alla sacrale “Requiem Aeternam”, i cui cori intrisi di misticismo lasciano spazio a “Life’s Too Long” dove gli archi e il pianoforte accompagnano la voce sofferta di Simon Salvatori: una traccia con un feeling mitteleuropeo che ricorda appunto i film di Fassbinder. Notevole anche “Eternally Yours” mentre la strumentale (per solo pianoforte) e tristissima “Veronika” richiama ovviamente Veronika Voss.  I cori di “Lacrimosa” ci conducono in una chiesa sconsacrata: personalmente mi è venuta in mente la scena tristissima del film di Lars Von Trier Europa in cui i fedeli pregano in una cattedrale senza tetto in cui nevica. Curiosa poi la traccia finale “Each Man Kills The Things He Loves” in quanto utilizza le parole e le musiche della canzone cantata da Jeann Moreau in Querelle che fu ripresa anche dai Death In June nel notevole Take Care And Control (collaborazione con Der Blutharsch). Le 15 tracce di Black Hearts In Black Suits sono tutte di buon livello anche se l’album, per essere apprezzato pienamente, richiede una certa concentrazione nell’ascolto. Credo in ogni caso che si tratti di un album che i fan del Fronte sapranno apprezzare.

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