Anathema: Universal

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Nell’ormai ventennale processo evolutivo della musica degli Anathema mancava ancora la collaborazione con un’orchestra. L’occasione si presenta nel settembre 2012 in una delle tappe del Weather System Tour, dove la band, divide il palcoscenico con la Plovdiv Philharmonic Orchestra nell’anfiteatro romano di Philippopolis in Bulgaria. Quasi d’obbligo, immortalare la serata in un DVD. Nasce così Universal, un concert-film che diventa testimone sonoro e visivo di questa metamorfosi. La regia è affidata al visual-artist, fotografo e regista Lasse Hoile, conosciuto per i suoi lavori con Porcupine Tree, Steven Wilson, Opeth e Dream Theater. I presupposti per un grande prodotto ci sono tutti, orchestra competente, location incantevole e grande regia. E poi ci sono le certezze gli Anathema e la loro musica.

Musicalmente, Universal è un concerto tranquillo. Non aspettatevi pomposità o magnificenze sonore con grosse reinterpretazioni o stravolgimenti dei brani. Il contributo della filarmonica, in realtà composta solo da archi, non sovrasta mai la musica degli Anathema, ma la accompagna gentilmente con una forma di riverenza. Nei brani tratti da Weather Systems, già ricchi di arrangiamenti orchestrali, sembra solo sostituire le piste pre-registrate, offrendo un prodotto quanto più vicino possibile alla versione in studio. E’ nei brani più vecchi, quelli tratti da We’re Here Because We’re Here e nel pugno di storici tratti da A Natural Disaster e Judgement, che l’apporto dell’orchestra è più incisivo. Ogni composizione acquista nuova grazia senza nulla togliere alla personalità dei brani. Sicuramente i fan della vecchia guardia saranno delusi per le molte assenze, ma questo DVD racchiude in 2ore e 20 min. un tale concentrato di capolavori (e gli Anathema ne hanno scritti davvero tanti) che era veramente difficile scegliere una scaletta diversa,  personalmente ho sentito la mancanza di “Angels Walk Among Us”.

Set-list lunghissima, solo per citarne alcuni, si parte con la mozzafiato “Untouchabale part 1 e part 2”, seguita dalla cristallina “Thing Air”, alla sognante “Dreaming Light, alla magica “Lightning Song”, all’oscuro arcobaleno di “The Storm Before The Calm”, alla cupa e melodica “A Simple Mistake”, alla psicogena “Closer”. In grande evidenza “A Natural Disaster” in cui Lee Douglas dà il meglio di sé, “Flying” in cui Vincent sfodera il lato più plumbeo della sua voce e la sempre verde “Fragile Dreams”.

Tutti in gran forma i fratelli Vincent, Danny e Jamie Cavanagh che dal vivo hanno sempre un grande impatto, così come Lee Douglas con la sua voce sempre seducente, anche Daniel Cardoso ormai assunto in pianta stabile pare aver trovato la sua giusta collocazione.

Per quanto riguarda l’aspetto puramente visivo, Lasse Hoile ci offre una regia semplice e pulita. Lascia da parte lugubri effetti, sovrapposizioni grafiche e distorsioni lisergiche a cui ci aveva ormai abituato. L’approccio è di tipo documentaristico, solo l’essenziale, tutto è incentrato sulla registrazione delle emozioni e della magia del momento. Molte le riprese in campo lungo, l’occhio della telecamera si comporta come quello dello spettatore presente al concerto. Tante le inquadrature sul pubblico, che se a una prima visione mi avevano infastidito, pensando che togliessero spazio allo show. Alla visione successiva ho capito che la strategia di Hoile era di far rivivere il pathos che il concerto trasmetteva al pubblico. Copiosi i primi piani suggestivi pieni di affanni e sudori. Particolare menzione merita la fotografia e il montaggio ben studiato di “Flying”. La scelta delle inquadrature del pubblico che intona il coro, abilmente miscelate con i primi piani di Vincent che si commuove ad ascoltarli, bene descrive l’estasi della serata.

Oltre alla set-list troverete anche un bonus con i 5 brani in versione acustica, registrati da Danny, Vincent e Lee all’Union Chapel di Londra, materiale già da tempo disponibile in rete, ma che non dispiace vedere seduti comodamente in poltrona.

Disponibile in DVD, Blu-Ray e 2CD.

Niente di particolarmente nuovo, come del resto in tutti i live. Ma tutto rivisitato con uno spirito più etereo e in una chiave più elegante. Davvero un bel concert-film da vivere con orecchi, occhi e ….anima.

Set-List:
Untouchable, Part 1
Untouchable, Part 2
Thin Air
Dreaming Light
Lightning Song
the Storm Before the Calm
Everything
A Simple Mistake
The Beginning and the End
Universal
Closer
A Natural Disaster
Deep
One Last Goodbye
Flying
Fragile Dreams

Extra:
Panic
Emotional Winter / Wings of God
Internal Landscapes
Fragile Dreams

A Night at the Union Chapel:
Kingdom
Thin Air
Angels Walk Among Us
A Natural Disaster
Fragile Dreams

Per informazioni: http://www.anathema.ws/
Web: http://www.kscopemusic.com/anathema/
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