The March Violets: Made Glorious

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Svariati anni sono passati da quando i March Violets erano un nome di richiamo per la scena goth. La loro nascita risale agli anni ’80 inglesi, in contemporanea con i connazionali Sisters of Mercy, vicini a loro geograficamente (Leeds) e nello stile. Benchè il successo di un paio di singoli ben azzeccati li abbia resi a suo tempo parecchio famosi, la loro produzione non è poi così ingente ed ha conosciuto lunghi momenti di stasi. Probabilmente si sarebbe anche definitivamente interrotta se non fosse stato per il supporto dei fans grazie al quale la band ha potuto proseguire la sua attività pubblicando qualche singolo o EP e poi il recente Made Glorious: esso contiene 16 tracce, alcune nuove, per il resto remix di brani precedenti. Il disco riprende nel complesso le caratteristiche dei March Violets che conosciamo: l’impostazione è goth, il sound risulta decisamente più attuale di quello di The Botanic Verses, la loro più famosa compilation che risale al 1994 e raccoglie i pezzi per i quali erano divenuti famosi ma risulta molto più ‘patinato’ e ‘pulitino’, con l’innesto di elementi psichedelici e privo di quell’’adrenalina’ che “Snake Dance”, a suo tempo, riversava sui dancefloor oscuri. Diciamo che, nonostante lo sforzo per proporre qualcosa di nuovo, pochi brani, su questo lavoro anche troppo lungo, si salvano dall’anonimato. Apre la title track, una di quelle dal ritmo più sostenuto, che in effetti richiama parecchio le sonorità degli inizi. Fra le altre menzioniamo poi “A Room With No View”, in cui si apprezza la chitarra vigorosa di Ashton ed il gioco di voci di Si Denbigh e la Garland,  “Tokyo Flow”, dal ritmo vivace, dove il basso cupo e le laceranti note di chitarra rendono l’atmosfera alquanto opprimente e “London’s Drowning”, buon esempio di gothic rock. “Discoboy Must Die” sembra la caricatura di un vecchio pezzo da discoteca ma, se l’intento forse era ironico, l’effetto è un po’ bizzarro mentre, in chiusura, “My Demons” per il dancefloor è proprio ‘giusta’. Infine, il CD bonus allegato alle prime edizioni di Made Glorious contiene solo remix.

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