Three Monks: The Legend Of The Holy Circle

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I Three Monks sono un progetto particolare che piacerà a tutti gli amanti del prog più oscuro e a chi ama le atmosfere dark e gotiche. Il nuovo disco The Legend Of The Holy Circle è completamente suonato all’organo a canne – ribattezzato suggestivamente neogothic organ – da Paolo “Julius” Lazzeri, la vera mente che sta dietro questa enigmatica sigla. Il feeling generale tende all’apocalittico e all’oscurità: sembra di essere all’interno di una maestosa cattedrale gotica mentre un folle vestito di nero suona l’organo creando melodie tenebrose e preternaturali. Musicalmente il paragone che mi viene subito in mente è quello con i leggendari Jacula di Antonio Bartoccetti e Doris Norton. Nel lontano 1972 gli Jacula pubblicarono Tardo Pede In Magiam Versus, opera di culto che si caratterizzava per le sonorità dell’organo e per l’assenza l’assenza della chitarra e della batteria. Ma in The Legend Of The Holy Circle si sentono anche echi di certe atmosfere dei Van Der Graaf Generator e di ELP. Tutte le 7 tracce vi avvolgeranno in un’atmosfera mistica e lugubre a partire dall’iniziale e dark-prog “The Holy Circle” fino alla chiesastica “The Rest Of The Sacred Swarm” per finire con l’epilogo di “Toccata Neogotica 5”. Tutto l’album si mantiene su buoni livelli e risulta imperdibile per gli amanti e i puristi della musica dell’organo da chiesa. Tipico prodotto di scuola Black Widow, The Legend Of The Holy Circle emana un fascino naif di cose perdute nelle nebbie di tempi antichi.

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