Facit: Mat Åt Duvorna

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Il 2013 è ormai finito e tante sono le novità musicali di cui ancora avremmo voluto parlare ai nostri lettori. Fra tutte, scelgo tuttavia di segnalare il recente progetto svedese Facit, dei quali è uscito il primo EP, in vinile ed in edizione limitata lo scorso settembre, sotto l’egida di Cititrax, appendice di Minimal Wave Records. Si tratta di un duo costituito da Joakim Karlsson e Mai Nestor: il primo ha al suo attivo una release sotto il monicker Jocke & Elliot che risale al 2010. Ora invece, come Facit, ecco Mat Åt Duvorna, che contiene cinque deliziose tracce normalmente catalogabili come synthpop ma il sound, totalmente minimale, è delicatamente ‘vintage’ e la musica è talmente elegante e ricercata da fare concorrenza ai Lebanon Hanover o giù di lì. Apre la suggestiva “Om Igen”, un capolavoro di semplicità ed efficacia: basso vivace, tastiera accattivante ma discreta, canto di Karlsson dai toni intimisti, sembra rimandare a centinaia di cose ma non somiglia realmente a nessuna. Subito dopo, in “Alan Turing”, il ritmo rallenta e lievita la malinconia che la voce remota, quasi assente di Mai Nestor estremizza, quasi ‘giocando’ con il testo in francese. L’incantevole “Albatross” fa rivivere la seducente levità di certi Kraftwerk, mentre “A Million Years”, uno dei brani migliori, sorprende per la combinazione insolita fra melodia delicatamente evocativa e canto curiosamente ‘robotico’. Infine “Broschyr” sembra il classico ‘divertissement’ alla ricerca di sonorità più ‘spaziose’ – ma dura oltre sette minuti! – e finisce con il suggerire visioni oniriche piene di ombre. Facit fa veramente piazza pulita di qualunque stereotipo di musicista svedese possiate immaginare.

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