John Foxx & Jori Hulkkonen: European Splendour

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John Foxx non ha nessuna voglia di riposare ma, anzi, è sempre vitale e molto creativo. European Splendour, un EP con sette tracce (quattro + tre) uscito da pochissimo, è un’ulteriore dimostrazione dello stato di grazia di un artista senza età, ancora desideroso di sperimentare. Stavolta il nostro si è avvalso del contributo del produttore/musicista finlandese Jori Hulkkonen ma, diversamente dalle altre collaborazioni in cui l’intervento esterno si percepiva, questo EP contiene musica che è prettamente ‘foxxiana’ e, come tale, indimenticabile. “Evangeline” è la traccia più rilevante, tanto è vero che viene riproposta in ben quattro versioni, di cui tre sono remix. In effetti si tratta di un pezzo bellissimo, malinconico e decadente, degno del Foxx migliore e più maturo: anche la sua voce, di cui tutti noi conosciamo il fascino magnetico, risulta ammaliante come non mai. Le altre tre varianti, che Foxx ha sottoposto al nuovo ‘guru’ dell’elettronica, il noto regista David Lynch, non modificano la sostanza del brano ma si limitano ad accentuarne le caratteristiche: la prima, nel rallentare, in un certo senso, il tempo, sembra tuttavia rendere più ‘tecnico’ il suono introducendo variazioni dal sapore quasi ‘industrial’ ed ‘offuscando’, per così dire, la purezza del canto. Il secondo remix – instrumental –  è riconcepito sulla base di un ritmo nervoso ed ossessivo in cui la mano di Lynch si sente fortemente, mentre l’ultima versione vede un suggestivo arrangiamento definito da crescenti ondate ‘sintetiche’. In verità anche gli altri brani sono notevoli: “Strictly” è un vero sorso di oscurità in cui cupi suoni ‘vintage’ sono abbinati al canto romantico e trasognato; “Something Is Coming Down The Avenues” si avvicina a mio avviso, proprio agli Ultravox migliori per la seducente e sensuale melodia sorretta da un ritmo quasi solenne e “Can’t See You Anymore” propone un inusuale arrangiamento ‘classico’ a far da sfondo alla voce non distante ma languida ed appassionata, con una lunga chiusa strumentale. A proposito della ritrovata ‘giovinezza’ del nostro, segnalo che dopo  European Splendour è uscito anche Empty Avenues di John Foxx and Belbury Circle, un altro EP, frutto di una nuova collaborazione, di cui si spera di parlare presto.

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