Khem: The Cross

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La storica e meritoria label Old Europa Cafe pubblica il secondo album dei Khem intitolato The Cross, progetto electro industrial di Taranto di Cosimo Zos Mungheri, personaggio molto vicino a tematiche e sonorità oscure a autore del concept e delle parole. “The Cross” esce in un’edizione limitata di 111 copie e si avvale delle musiche e della produzione di Devis Granziera del Teatro Satanico e della collaborazione di Roberto Migliussi – esperto di esoterismo – e Divine Negation. La musica e l’estetica dei Khem sono influenzate dalla cultura industrial, dall’occultismo e dal linguaggio delle avanguardie storiche. Vengono citati artisti come il compianto Gianluca Lerici alias Prof Bad Trip che viene omaggiato appunto in “Prof. Bad T.R.(est)I.(n)P.(eace)”, una traccia di ritualismo sciamanico e il grande John Cage. Si sentono i richiami a mostri sacri dell’industrial esoterico dei primissimi Current93 – nell’iniziale “Babalon The Harlot” –  e in particolare dei Coil – gruppo fondamentale quando si parla di musica di avanguardia e sperimentazione – nella lenta e inquietante “Psalm”. “Syrens Of Taras” si caratterizza invece per un cupo electro industrial mentre “Pazienti Socialist Khem” è una durissima denuncia contro il sistema capitalistico che cita un testo del volume “Fare della salute un’arma” del Sozialistisches Patienten Kollectiv”. “Fatto di cronaca” è introdotta da cupi clangori industrial per poi proseguire in modo deflagrante e ossessivo. Il testo di “Peggio” mette a nudo e si scaglia impietosamente contro il conformismo, gli stereotipi e le ipocrisie della società rivendicando il diritto a alla propria diversità. “Aiwaz” è un’altra traccia di oscuro ritualismo sciamanico. La chiusura è affidata alla cover di “4’33”” di John Cage. Si tratta della sua composizione più nota e controversa in cui l’artista sperimentale americano aveva dato istruzione ai musicisti di non suonare nessuno strumento. Questo The Cross dei Khem è un bel dischetto che dimostra la vitalità del sottobosco underground italiano e che mi sento di consigliare agli amanti dell’industrial e a chi è interessato a tematiche occulte. L’album è disponibile anche su Bandcamp (http://khem.bandcamp.com/album/the-cross).

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