Warpaint: Warpaint

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Band di sole anime femminili, le californiane Warpaint sono arrivate al secondo full-length che porta il loro stesso nome, dopo che il primo, The Fool aveva raccolto quasi ovunque lusinghieri giudizi. Sperimentali ed eclettiche, le quattro fanciulle si sono specializzate in uno stile minimale ma elegante, alieno da ‘effetti speciali’ ma in grado di produrre atmosfere magiche e sognanti, con un filo di malinconia che serpeggia fra le note di un universo a volte liquido, a volte reso ‘frizzantino’ dall’uso di dettagli etnici. Così, dopo la brevissima “Intro” strumentale e meditativa ma di ampio respiro, ecco giungere “Keep It Healthy” con note raffinate di  chitarra a disegnare tenui paesaggi introspettivi. Subito dopo, “Love is To Die”, uscita anche come singolo, è un brano ingannevolmente orecchiabile, poiché in realtà segue una linea niente affatto uniforme, punteggiato da estrose variazioni sia della tastiera che della voce, mentre  “Hi” è fra quelle più intrise di malinconia, come del resto anche “Biggy”, in cui la cantante Emily Kokal dà un’ottima prova ai limiti dell’’ethereal’. Si può citare ancora “Disco/Very” che, come sin accennava, testimonia della vena etnico/tribale delle nostre ragazze, “Feeling Right’ che si giova di una fantasiosa e suggestiva combinazione fra canto ‘singolo  ‘ e morbidissimi cori e “CC” che inaspettatamente si colora di ‘scuro’. Anche “Son”, l’ultima, risulta pervasa da una tristezza che rasenta la disperazione, con la bellissima tastiera ad accompagnare un canto dai toni distanti ed introversi. Sbaglierò, ma delle Warpaint sentiremo riparlare.

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