Crimson Chrysalis: Crimson passion cry

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Già recensii in passato The Awakening, coi loro connazionali Crimson Chrysalis dovrei essere giunto al secondo gruppo sudafricano nel quale ho la ventura di imbattermi. Se i toscani Fenix Tales approcciavano il lato più colto del gothic-metal (riduttivo però definirli tali), i CC, fronteggiati dalla brava René van den Bergh, propongono una formula che annacqua la componente prettamente metallica (una volta tanto non ci troviamo sulla scia di Nightwish, Epica…), in favore di orchestrazioni ariose che sovente sconfinano nel pop (e non è mica un delitto, tutt’altro!). Potrei azzardare in Meat Loaf un riferimento autorevole (l’opener “Angels & Demons” ma non solo), le belle melodie non mancano, i cori nemmeno, anche se a volte la formula appare adulterata per l’eccessivo uso del… saccarosio, Crimson passion play si fa piacere (effetto… Sanremo?). Non mancano temi impegnati che ci ricollegano alla non facile realtà nella quale versa il Sud Africa (“Blood diamonds”), trattati senza alterare i contenuti armonici del disco. Il quale consta di ben quattordici tracce, anche se le due conclusive sono bonus (bella la versione acustica di “Moth around a flame”, episodio dal flavour noir che li accosta ai nostrani Belladonna per l’approccio), alcune appaiono un pochino forzate, ma nel complesso quest’opera dimostra tutto il suo valore. Giudizio positivo che acquista maggior valore se consideriamo la provenienza periferica dei Crimson Chrysalis.

Per informazioni: http://www.ravenheartmusic.com
Web: http://crimsonchrysalis.wordpress.com
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