KLOGR: Black snow

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Combinando melodie ad un suono pesante e tellurico, i KLOGR danno alle stampe il seguito del debut “Till you decay” del 2011, al quale hanno fatto seguito l’EP “Till you turn” (condiviso coi connazionali Timecut) e sopra tutto fortunate serie di date (con annessa partecipazione allo Sweden Rock Festival del 2013). Black snow rappresenta l’evoluzione di un gruppo che sa dosare con intelligenza il proprio urgente furore esecutivo combinandolo a testi ove le tematiche profonde non rappresentano un mero prestesto, bensì attribuiscono ulteriore valore ad ogni singola canzone (noto è il loro supporto all’organizzazione Sea Shepherd), perchè nessuno può fingere che nulla attorno a noi stia accandendo. E’ il “lato marcio ed oscuro” dell’umanità quello che i KLOGR stigmatizzano nelle dodici tracce di Black snow, non rinunziando alle soluzioni armoniche che caratterizzano la loro proposta. L’eccellente coesione strumentale permette allo screamer Gabriele “Rusty” Rustichelli (pure nelle vesti di co-produttore, compito che divide con Tancredi Barbuscia) di interpretare al meglio liriche intrise di rabbia e di sdegno, le chitarre di Eugenio e di Giampi ereggono un muro granitico contro il quale cozza l’ipocrisia che questo mondo malato secerne come una pustola purulenta, incisa con chirurgica sapienza dalla sezione ritmica (Joba al basso e Ste alla batteria). Fra gli highlights di un disco solido, la magnetica “Severed life” che, anche se posta solo all’undicesima posizione nella track-list di Black snow, rappresenta uno dei migliori esempi di alternative-metal uditi negli ultimi anni. Finale affidato alla corale “Ambergris” ed ad un barlume di speranza che, seppur appeso ad un filo sottilissimo, continua ancora ad aredere nelle coscienze di chi ha ancora a cuore le sorti del Pianeta. Si apprestano a girare l’Europa (ventitre date) in compagnia dei Prong, uno dei riferimenti piùprossimi alla loro proposta (non l’unico, però), forti di un disco come Black snow al quale la levatura internazionale non fa certo difetto.

TagsKLOGR
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