Lake Of Tears: By the Black Sea

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Celebrazione live (disponibile pure in DVD) per i veterani del dark metal Lake Of Tears, By the Black Sea testimonia fedelmente il concerto che gli svedesi hanno tenuto in quel di Bucharest lo scorso anno, rivelandosi il giusto omaggio alla band di Daniel Brennare, firmataria di capisaldi del genere quali “A crimson cosmos” ed il recente “Illwill” del 2010. Solidi ed affiatati, gli scandinavi sciorinano una compattezza invidiabile, mai la tensione viene meno, con Brennare in forma ed il resto del quartetto non di meno (Mikael Larsson, Johan Oudhuis e Magnus Sahlgren), brani come la bellissima (la mia preferita della loro discografia) “The greymen”, col suo incedere a la The 69 Eyes, “The shadowshires” o “Sweetwater” (ne cito solo tre come ambasciatori di un sound intrigante ed obscuro, introspettivo e mai troppo elaborato) testimoniano di una maturità e di una esperienza ai quali tanti, troppi pallidi epigoni non potranno mai ambire, peccato che i Lake of Tears infine rimangano relegati in una nicchia che, onestamente, sta loro stretta. Il pubblico romeno però non bada a risparmiarsi, tributando loro il meritato trionfo, come d’altronde resistere alla carica di una “Boogie bubble”, una delle sedici perle di un diadema che i Lake of Tears hanno esibito con orgogli, quella notte di Bucharest dell’anno scorso. Per inciso, By the Black Sea è il primo live del combo di Brennare (che quest’anno compie i venti anni di carriera, avendo esordito nel ’94 con l’ancora acerbo “The greater art”).

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