Simone Salvatori – SPIRITUAL FRONT live solo set

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foto di Mrs.Lovett

Ero davvero curioso di vedere dal vivo gli Spiritual Front di Simone “Hellvis” Salvatori così, quando ho saputo della loro data a Pisa, non mi sono lasciato scappare l’occasione. La band italiana è un gruppo cardine fra quelli associabili all’abusata etichetta del neo-folk assieme ad altri nomi come IANVA e Egida Aurea. In particolare avevo apprezzato l’ultimo lavoro del Fronte in collaborazione con il musicista Stefano Puri Black Hearts In Black Suits ispirato all’opera di Rainer Werner Fassbinder in cui a predominare erano le atmosfere di Kurt Weill e del cabaret anni ’20.

In realtà l’esibizione è stata particolare in quanto si è trattato di un solo set in cui l’assoluto protagonista era appunto Simone Salvatori. Il concerto ha avuto luogo all’Ex Wide, un locale piccolo ma indubbiamente caldo e carino. Il pubblico è accorso numeroso e si è dimostrato entusiasta e appassionato. Il leader degli Spiritual Front si è presentato di nero vestito e ha subito dimostrato di possedere una particolare carica magnetica dimostrandosi simpatico e interagendo scherzosamente con i presenti. Ha subito precisato che il repertorio sarebbe stato suonato in parte con la sola chitarra acustica e in parte, purtroppo, con l’aiuto delle basi considerando la situazione particolare. All’inizio ha ripresentato alcuni suoi vecchi classici in versione acustica con molta verve ed energia riproponendo anche la mitica “Jesus Died In Las Vegas” – traccia presente nell’acclamato album Armageddon Gigolo – qui ribattezzata ironicamente “Jesud Died In Pisa”! Poi Simone Salvatori, come preannunciato, si è esibito cantando sulle musiche dei suoi dischi. Particolare spazio hanno avuto le tracce tratte dagli ultimi album Open Wounds – una riproposizione di vecchi brani risuonati ex novo e il citato Black Hearts In Black Suits. Canzoni come “Life’s Too Long” , “Eternally Yours” e “Hey Boy” hanno scaldato l’atmosfera immergendoci nei brumosi e decadenti ambienti di vecchi locali di cabaret e facendo rivivere il fascino mitteleuropeo del vecchio cinema tedesco. Davvero coinvolgente anche “I Walk The(Dead)Line”, un altro piccolo classico di Armageddon Gigolo che è stato cantato a squarciagola, con molta partecipazione, da tutto il pubblico.

In conclusione si è trattato di una piacevolissima serata. Gli Spiritual Front – anche in un’esibizione  inconsueta come questa – hanno dimostrato di essere un gruppo molto valido e con una forte carica live. Simone Salvatori si è calato nei panni di un oscuro channsonier con molta classe e carisma. Consiglio quindi caldamente a tutti i fan del Fronte e non solo di non perdersi le prossime date che li vedranno protagonisti fra l’altro a Genova e Firenze.

foto di Mrs.Lovett

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