Clan of Xymox: Matters Of Mind, Body And Soul

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Gli olandesi Clan of Xymox sono divenuti, come è successo anche ad altri, una sorta di mausoleo del dark/gothic rock, se consideriamo che il leader Ronny Moorings, l’unico in effetti rimasto del gruppo originale, è in attività quasi ininterrotta dal 1983 e, nonostante i cambiamenti di line-up e di stile, ha saputo conservarsi un seguito fedele di fans e anche conquistarsene di nuovi. Matters of Mind, Body and Soul, il nuovo album, contiene dodici tracce per lo più di buon livello, per quanto molto tradizionali nella formula e complessivamente un po’ convenzionali. Tuttavia, vista la china a volte imboccata da ‘colleghi’ anche illustri, direi che ci possiamo stare. Apre “Once In A Blue Moon”, strumentale e sinceramente bella, che propone sonorità cupe ma di ampiezza ‘atmosferica’ spalancando uno scenario che definire oscuro è dir poco. Subito dopo, graziosa anche “She Is Falling In Love”, che appare estremamente legata alla tradizione anni ’80 (New Order?). “The Climate Changed” è, a mio avviso, uno degli episodi migliori: incedere lento e angoscioso, canto cupissimo e l’intera struttura del brano sorretta dalla bellissima tastiera; “Hector 00-00”, invece, rappresenta un breve interludio in stile ambient con sonorità di maggior respiro. Tutto sommato gradevoli anche “I Close My Eyes”, dai toni malinconici e romantici e “Hand in Glove”, più nervosa ma in effetti  distinta da una melodia insolita e ricercata. Delle restanti tracce valga segnalare “Kiss And Tell”, bell’esempio di postpunk dal sapore vintage dove si apprezza la riuscita combinazione di chitarra e tastiera e, in chiusura, “Chinese Whispers”, che introduce suoni di vaga ispirazione orientale, per quanto freddi e sintetici. In sostanza la lunga carriera di Ronny Moorings sembra ancora lungi dal concludersi.

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