Candor Chasma: The Key

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Candor Chasma è un progetto di Simon Balestrazzi – storica figura dell’underground italiano per quanto concerne la musica sperimentale – e Corrado Altieri, altro nome di tutto rispetto dell’elettronica. Balestrazzi è conosciuto soprattutto per essere stato il leader dei T.A.C., leggendario gruppo che ha pubblicato una serie di album fondamentali del genere dark-industrial ricchi di riferimenti mistici e  filosofici che sono diventati oggetto di culto. Anche questo The Key – che segue il precedente Rings (2012) – è una sorta di concept esoterico sulla vita della celebre Madame Blavatsky, la fondatrice della Società Teosofica.  Musicalmente il disco si avvicina alle cose più astratte e minimali dei T.A.C., quelli per intenderci di dischi come Chaosphere. Ascoltiamo così in queste tracce un ininterrotto flusso sonoro di loop che evocano paesaggi desolati e alieni. Vengono in mente i Cluster, il mitico gruppo Krautrock tedesco che, soprattutto nei primi album anticipò di fatto la musica industrial e in effetti i ronzii elettronici della prima traccia “Hyde Park (August 12, 1851) e i bordoni reiterati di “The Balkans (1867)” sembrano provenire direttamente da Cluster e Cluster II.  “al-Qahirah (1871)” è oscura mentre “New York (1877) è scarna e piena di rimbombi minacciosi. “S.S. Eunomia pt. 1” è invece asettica e irreale. Le ambientazioni delle conclusive “Adyar (1882) e “S.S. Eunomia pt. 2” sono sempre minimali e ricordano le atmosfere di film come Solaris e Stalker. Quella di The Key è una musica cupa e apocalittica che potrebbe costituire una colonna sonora di un film di fantascienza ambientato in un futuro devastato in cui la civiltà delle macchine ha preso il sopravvento e ha sconfitto l’uomo. Un’altra conferma da parte di un artista che, nel corso degli anni, non ha perso la voglia di sperimentare e cercare nuove idee.

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