Stillife/Endraum/Silentport: Stadt kalt krank/Ich Stehe hinter dir

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E’ stata una piacevole sorpresa scoprire, dopo qualche anno dallo scioglimento degli Endraum che Roman Rutten ha continuato a suonare, prima in “Lamento”, un gruppo con la cantante Fernanda Rittinghaus, e ora come Silentport.
Sotto questo nome la sua prima uscita è questo 7″ in edizione limitata, una via di mezzo tra un disco ed un’opera d’arte: la copertina è un quadro di Stanislav P. Ivanov degli Stillife ed insieme al disco si riceva anche una cartolina, un magnete ed un libretto con i testi, entrambi in parte in inglese ed in parte in tedesco.
“Stadt kalt krank (Seven Days)” è stata registrata nel 2005, per questo riporta ancora il nome Endraum. I sognanti, melodici e malinconici giri di piano sono quelli che chiunque abbia amato i precedenti gruppi di Roman Rutten conosce bene… Ad un certo punto, sul cantato tedesco si inserisce quello in inglese di Stillife, in una specie di duetto che poi sfuma in una delicata sovrapposizione, sempre delicatamente accompagnata dal tappeto sonoro delle tastiere, inframmezzato in alcuni punti da degli struggenti violini in primo piano.
“Ich Stehe hinter dir (Ever after)” inizia con le parole recitate da Stanislav P. Ivanov ed è più lenta ed introspettiva, riesce ad evocare quasi palpabilmente la malinconia, a toccare nel profondo, a commuovere le anime più sensibili. Anche i romantici giri di tastiera che la illuminano a tratti dolcemente scemano in un ritmo più lento, reso ancora più toccante dall’insieme di strumenti a corda che intonano note lente, che evocano il rimpianto per situazioni e sentimenti cancellati dal fato e che trascineranno chi ascolta col cuore nei suoi ricordi più intimi. Un ascolto profondo e catartico.
Il disco è in edizione limitata di 150 copie numerate, quindi non lasciatevelo sfuggire.

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