Job Karma: Society Suicide

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Nuovo album per l’ormai storico e consolidato progetto dei Job Karma, duo proveniente dalla Polonia partito con un sound industrial estremamente minimale e scarno e approdato recentemente a sonorità elettroniche e ambient. In questo nuovo Society Suicide sono presenti diversi ospiti come Thom Fuhrmann (Savage Republic e Autumn Fair) – presente nella traccia iniziale “Oil” – e, dopo la fruttuosa collaborazione di “Anthems Flesh”, ancora il grande Matt Howden. La sua voce si staglia ieratica e carismatica sulle trame electro-ambient di “Earth”, indubbiamente uno dei pezzi forti del disco con le sue sinuose spirali mantriche. L’atmosfera cupa  di “Trees”, caratterizzata da efficaci ritmiche e suoni liquidi mi ha ricordato invece le sperimentazioni degli ultimi Coil mentre le pulsazioni trance di “Out” ci trasportano in un universo cangiante ricco di colori alieni mai visti. Il linguaggio elettronico usato è ricco di sfumature ambient-trance e IDM usate con gusto e classe. Un lavoro che prosegue con l’algida “Change” e l’ipnotica e mistica “Greed”. Nell’oscura e fredda “Blackout” troviamo la suadente voce di Monika Kubacka a dare il suo contributo. L’album si chiude con le atmosfere brumose e i ritmi incisivi di “Cycle” e con “Death Day”, in cui è protagonista il duo di Cracovia dei Magic Carpathian Project. Il mood si fa sempre più nero anche in virtù una vocalità sofferta e misteriosa che ci proietta in una strana dimensione atemporale. Un disco che non esito a consigliare agli amanti dell’elettronica e dei suoni sperimentali che conferma le doti di bravi assemblatori dei Job Karma.

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