Ensemble Economique: Melt Into Nothing

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Ensemble Economique è il progetto di Brian Pyle musicista californiano eclettico presente in numerosi contesti oltre che attivo in varie collaborazioni. Sperimentatore instancabile – ma non sempre con risultati brillanti! – in ambito elettronico e darkwave ha rilasciato ad oggi almeno una decina di album senza contare split ed incisioni ‘live’. Melt Into Nothing è uscito quest’anno e contiene sei tracce tutte di buon livello, per le quali l’autore si è servito dei contributi occasionali dell’artista di Toronto DenMother e della musicista Sophia Hamadi degli Opale. Apre “Your Lips Against Mine”: lente note oniriche, voce seducente in malinconici, solitari paesaggi ethereal ed eccoci nel mondo di Brian Pyle. Subito dopo, la cupissima“Make-Out in the GDR” associa un tappeto elettronico a gemiti di chitarra e voci incorporee e le ombre sono su di noi;  “Hey Baby” invece restituisce alla chitarra eteree suggestioni e, con l’ausilio dei soliti canti vellutati e vagamente misteriosi, dispensa atmosfere introspettive. La seguente “Fade for Miles” inizia in  freddo stile ‘ambient’ ma prosegue per oltre nove minuti esplorando vari scenari – spesso in angoli assai oscuri – abitati da giochi di voci abilmente combinati ma è “Never Gonna Die”  uno degli episodi più suggestivi, ravvivato da sonorità sperimentali e cori irreali abbinati a note di organo a volte minacciose. Infine “Melt into Me” chiude in solennità, lasciando dietro sè colori tetri ed inquietanti. Melt Into Nothing si rivela così un disco intelligente, che merita di essere considerato con attenzione.

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