Roma Amor: On The Wire

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La Klanggalerie pubblica, in un pregevole digipack, un nuovo album dei Roma Amor, uno dei gruppi italiani underground più originali e validi del filone folk-noir. Il duo romagnolo – formato da Euski e Candela – gode ormai di un piccolo ma ben selezionato culto. In realtà On The Wire – questo il titolo del disco – è la ristampa rimasterizzata ma con ben 6 tracce in più del precedente 17.3 (qui recensito dal sottoscritto su Ver Sacrum) pubblicato in precedenza solo in edizione limitata di 300 copie e in vinile dalla SPQR. In questo modo On The Wire diventa una sorta di nuova versione espansa che si rivela indispensabile per i fan del gruppo e per i collezionisti. I nuovi brani si integrano alla perfezione nel feeling e nell’atmosfera di quelli vecchi e non suonano per nulla come dei meri riempitivi. In due casi – la splendida cover di “Cambodia” di Kim Wilde e la struggente “Don’t You” – c’è ancora il tocco inconfondibile di Devis “devils” Granziera che aveva donato a gran parte di 17.3 un inedito sound elettronico ai Roma Amor. La title-track è un piccolo gioiello senza tempo, una marcetta decadente e retrò che evoca momenti perduti e malinconici caratterizzata dalla bella voce di Euski e dalla fisarmonica di Candela. Le stesse “immagini” e sonorità ci accompagnano anche in “More Stoned”. “About Myself” è invece una travolgente traccia post-punk con un bel giro di basso pulsante in evidenza. Per chi si fosse lasciato sfuggire 17.3 l’acquisto di On The Wire è obbligatorio mentre gli altri avranno l’occasione, aspettando nuovi lavori, di aggiungere alla loro collezione un’altra piccola gemma che conferma tutto il valore dei Roma Amor.

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