Spiral69: Alone

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E’ passato circa un anno da quando abbiamo parlato di  Ghosts in my Eyes, il terzo lavoro degli Spiral69, progetto italiano di culto, che ora pubblica Alone, minialbum con sei brani di notevole spessore incentrati sul tema dell’amore. Qui, Riccardo Sabetti, coadiuvato da Andrea Freda ed Enzo Russo, pur mantenendo i legami con l’ispirazione che ha sempre animato la sua musica sembra voler lasciare più spazio a volte ad oscuri suoni elettronici, altre a ritmi più intensi e tormentati ed i risultati sono assolutamente soddisfacenti. La prima traccia,“We’ll find each other in the dark”, è già subito uno degli episodi migliori: impostata su ritmi elettronici piuttosto nevrotici ed ossessivi, incalza oscillando fra chitarra, synth e piccoli inserti industrial e così facendo decisamente conquista. “Naked” uscito come singolo è uno dei pezzi più orecchiabili ed il ritornello ‘assassino’ è certo destinato ad essere ricordato. “You’re mine” fluisce assai malinconica ma accattivante mentre “Rose”  propone suoni da ballata un po’ decadente, vicina alle soluzioni spesso preferite, ad esempio, dagli Spiritual Front ed è eseguita da Sabetti con partecipazione e ricchezza espressiva straordinarie. Subito dopo, “When the Angels Leave” sembra invece guardare alla wave ‘attualizzata’ – e ripulita –  di Editors ed Interpol prima maniera e “Cruel” chiude in bellezza questa piccola significativa prova entrando nel vivo della tematica che caratterizza tutto il disco e presentando di nuovo lo stile ballata decadente in un paesaggio intriso di tristezza che il canto appassionato di Sabetti colma di emozioni dense. Gli Spiral69 si confermano con Alone come una delle speranze della musica di casa nostra… si attendono sviluppi.

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