Sabled Sun: Signals I-III

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La Cryo Chamber è diventata un’etichetta di culto del dark-ambient che si contraddistingue per l’estrema qualità audio delle sue proposte rigorosamente a 24 bit. La mente della label è Simon Heath – membro degli Atrium Carceri, un nome non sconosciuto agli amanti del genere. Ora esce, in un’elegante e lussuoso box in 3 cd, l’album Signals Sun I-III, in origine disponibile solo in versione download. Si tratta di una sorta di concept fantascientifico – iniziato nei precedenti lavori 2145 e 2146 – che descrive scenari futuri apocalittici in cui un uomo si risveglia – dopo 30 anni di ibernazione – in un mondo desolato dove il genere umano è scomparso. La musica proposta è una space-ambient estremamente rarefatta. Siamo dalle parti di una deep music che ci immerge in una dimensione temporale al di là del tempo e dello spazio. Lasciandosi andare ad un ascolto profondo ci si stacca realmente dalla realtà per raggiungere una maggiore consapevolezza del sé. Viene in mente il grande Steve Roach, un musicista fondamentale e influente che, in passato, ha saputo davvero essere innovativo – assieme ad altri nomi come Robert Rich e Michael Stearns – ponendosi come un punto di riferimento all’interno della musica ambient. In particolare la mente va ad album mitici e di culto di Steve Roach come Dream Circle e Slow Heat in cui le trame sonoro lente e circolari stendevano il velo del sonno sull’ascoltatore. L’unica nota negativa è che il genere è da tempo in un momento di riflusso. Di dischi come questo ne sono usciti moltissimi in passato e ormai si avverte una certa stanchezza. I cultori delle sonorità space-ambient sapranno in ogni caso apprezzare.

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