Saison de Rouille: Déroutes Sans Fin

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Nuovo lavoro per il progetto francese dei Saison de Rouille che, in precedenza, aveva pubblicato il buon Caduta dei Gravi di cui avevo parlato su Ver Sacrum. Nel frattempo si è unito al gruppo un nuovo membro: Laurent B. si aggiunge così a Sébastien D. e Karl Sugin. I Saison de Rouille sono indubbiamente originali e difficilmente etichettabili e questo è un pregio. Mischiano industrial, rock, metal e noise creando un maelstrom sonico ad alto potenziale deflagrante usando la lingua francese. Le sonorità- in questo nuovo album intitolato Déroutes sans fin – rimangono estremamente abrasive e ruvide. Si sente sempre qualche riferimento agli Swans nell’uso di chitarre pesanti e cupe ma si nota una certa evoluzione  – rispetto al primo album – verso la forma canzone e la melodia. In tracce come “Le Carnaval (Lande III)” e “Impasse” si notano addirittura elementi di blues sempre in un contesto che rimane però pesante e oppressivo . L’album nel complesso ha una struttura solida e potente ed evoca atmosfere plumbeee  e nichiliste come nell’iniziale  “L’oiseau de Chrome (Lande I)” o nella lenta e spigolosa “La Vallee de la Ferraille”, tracce in cui emerge tutta l’urgenza espressiva dei Saison de Rouille. Sono una realtà in effetti difficilmente accostabile alla musica oscura ma meritano in ogni caso di essere ascoltati. Gli ascoltatori più aperti e gli amanti dei suoni ruvidi e vicini all’industrial sapranno di sicuro apprezzare anche questa nuova fatica del gruppo francese. Déroutes sans fin è coprodotto da 5 label ed è disponibile in LP, in cdr oppure tramite download o su Bandcamp. (https://saisonderouille.bandcamp.com/album/deroutes-sans-fin-2014) .

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