Antikatechon: Woe Is The Reward

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Nuovo lavoro per Davide Del Col aka Antikatechon, un progetto dark-ambient all’insegna dell’oscurità e delle atmosfere cupe e isolazioniste. Le sonorità di Woe Is The Reward – pubblicato dalla Rage In Eden – sono nel solco di gruppi “storici” del genere come i grandi Raison D’Etre, i Maeror Tri e gli italiani Amon. Anche in quest’occasione c’è la presenza – dopo la precente collaborazione  con Nimh in “One Hunting For Teeth” – di Giuseppe Verticchio nella traccia “Unbroken Siege”. Immergendosi nell’ascolto  emerge una sorta di tensione religiosa: è come se ci fosse un anelito verso il sacro. “Departure From Light” entra subito nel mood inquietante dell’album con minacciosi rimbombi: sembra di essere all’interno di un tunnel buio in cui non si vede una via d’uscita. La successiva e lunga “Mirthless Perseverance” prosegue ancor di più il discorso con ambientazioni nerissime di derivazione industrial anche se alla fine si ascoltano dei cori mistici. “The Inner Accuser” è più quieta e pacata ed è basata su un loop di piano mentre la title-track ci fa ripiombare in un universo folle e decadente con un drone metallico e insistiti scrosci di pioggia in sottofondo. “Unbroke Siege” ha un’atmosfera malata che presagisce funesti eventi futuri. Chiude l’album l’ipnotica e metafisica “Hostia” che ci fa intravedere paesaggi nebbiosi e eterni. Woe Is The Reward è  un ottimo disco che piacerà di sicuro agli amanti della ritual-dark-ambient senza compromessi. Si tratta di musica (se è possibile parlare di musica) che va ascoltata con il giusto stato d’animo e con una certa predisposizione per l’isolazionismo.

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