Lyriel: Skin and bones

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Intendiamoci, i Lyriel non riusciranno a sovvertire le rigide gerarchie del female-fronted-gothic-metal, nemmeno con il pur interessante Skin and bones, opera sesta della loro carriera da poco pubblicata da AFM Records. Band volonterosa, capace di singole prove convincenti come la title-track, ma approcciando più a fondo il disco, ci troveremo inevitabilmente a rimpiangere i Nightwish della divina Turunen, modello alla quale Jessica Thierjung (che si cimenta con bravura pure al violino ed al violoncello) ambisce, col risultato che la sua band appare solo come la copia dei finnici imbolsiti, quelli che per una breve parentesi della loro dorata epopea annoverarono fra le loro fila l’incolpevole (e massacrata da fan e da critica) Olzon. Il violino, utile sottolinearlo, è strumento nobile che Jessica (il suo c.v. alla voce collaborazioni segna “India” degli Xandria) adopra con profitto e discrezione (più Kansas che My Dying Bride, comunque), e proprio in virtù di questo elemento alcune tracce di Skin and bones svelano passaggi davvero intriganti, peccato che sovente si scivoli nel pomp-goth di maniera (“Days has just began”). Eppoi tredici brani sono troppi (ah!, qui sì che ci vorrebbe il vecchio vinile, nove/dieci al massimo, così magari ci risparmieremmo le insulse “Dust to dust” ed “Astray”), con “Dream within a dream” e la “Second skin version” di “Black and white” che paiono scritte apposta per l’Eurofestival. Poi però irrompe la veloce “Running in our blood”, al quale va la palma di miglior episodio del lotto, dimostrazione che i Lyriel, quando dispiegano al meglio le loro forze, sanno comporre canzoni efficaci. “Der weg” piace nel cantato in tedesco, Christian Alvestam (Solution .45, ex-Scar Symmetry) duetta con Jessica su “Black and white” (sul precedente “Leverage” fu Thomas Lindner dei Schandmaul a scartavetrare “Wenn die Engel fallen”), le influenze celtic sono ancora presenti, pur troppo però Skin and bones ed i suoi assemblatori non possono competere con i big del settore, e stazioneranno ancora, temo a lungo, nella parte medio-bassa della classifica del goth-metal coniugato al femminile. Ci vorrebbe più coraggio…

Per informazioni: http://www.afm-records.net
Web: http://www.lyriel.net
TagsLyriel
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