Gnawed: Feign And Cloak

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La label americana Malignant Records è ormai diventata un punto di riferimento imprescindibile per gli appassionati di industrial e noise. Non fa eccezione così Feign And Cloak, il secondo album degli Gnawed, gruppo statunitense capitanato da Grant Richardson che si inserisce nel filone di un death-industrial senza compromessi. Nelle 8 tracce possiamo ascoltare un lungo incubo fatto di loop abrasivi e di sonorità cupe e desolate. Viene raffigurato un mondo futuro in cui le macchine avranno preso il sopravvento sull’uomo. Feign And Cloak è la colonna sonora di un universo meccanizzato e grigio e la “visione” di scenari apocalittici. Le ambientazioni sono tetre e minimali, nel solco di gruppi importanti del power electronic e del death industrial come i Whitenoise, i Ramleh e i tedeschi Genocide Organ. Quel che in definitiva non convince è una certa piattezza di fondo. Di dischi come questo ce ne sono in circolazione tantissimi e il livello sembra andare inesorabilmente sempre più verso il basso. Quelle che una volta erano intuizioni coraggiose sperimentate dai gruppo citati sono diventate soluzioni stanche e ipersfruttate. E purtroppo in Feign And Cloak assistiamo a una messa in scena di luoghi comuni in cui viene sfoggiato tutto l’armamentario di distruzione fine a se stessa che contraddistingue la maggior parte della scena americana di death-industrial. In realtà l’album, come si diceva, non è molto diverso da quel che si sente in giro e quindi i fanatici del genere probabilmente lo apprezzeranno. Feign And Cloak esce in una confezione digipack a 6 pannelli. Disponibile su Bandacmp (http://malignantrecs.bandcamp.com/album/feign-and-cloak).

TagsGnawed
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