Neracruz: Neracruz

0
Condividi:

Vigoroso e radio-friendly (fino all’impertinenza) quanto offerto nell’omonimo debut-album degli italo/inglesi Neracruz i quali, forti di un sound basato sull’irresistibile groove delle chitarre e su d’una produzione eccellente, se ben supportati potrebbero davvero installarsi durevolmente nelle play delle emittenti più rock-oriented (non mancherò di trasmetterli, queste canzoni sono costruite apposta per l’airplaying senza per questo suonare artefatte). Fra The Cult (quelli iper-pompati e più americani) e Zodiac Mindwarp, con i Bang Tango di “Live injection”/”Psycho Cafè” ed un po’ di gothic-wave sullo sfondo, i Neracruz anche quando scelgono di cantare in madrelingua non scivolano nel banale come altri loro colleghi, mantenendo sempre un profilo alto. Poi leggo (ma mi ero già ascoltato un paio di volte il cd) che il main-man e fondatore Raff Cruz ha militato brevemente negli Underneath What ed ecco che le quotazioni lievitano ancora, possedendo una cassetta (ricevuta di terza mano) del loro “What is it” pubblicato da WEA nel lontano ormai 1989, carneadi fagocitati dall’allor bulimico mercato discografico mondiale, ma che mi sono tutt’ora simpatici, forse proprio perché fu subito evidente che la loro avventura si sarebbe rivelata fugace… Non solo chitarroni e sezione ritmica atletica, sono le tastiere sovente ad imporsi come protagoniste, donando a più d’un episodio un colore peculiare, ed inducendomi ad accrescere la considerazione che fin dal primo impatto ho nutrito in questo interessante esordio. Se sovente è proprio la professionalità a difettare in Italia, non è questo il caso dei Neracruz. Eccellente, che diamine!  

Per informazioni: http://www-v-promotion.com
Web: http://wwwneracruz.com
Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.