Der Blaue Reiter: Le Paradis Funèbres II

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I Der Blaue Reiter sono uno storico progetto catalano (sono di Barcellona) di martial-industrial con forti influenze neoclassiche. In passato su Ver Sacrum vi avevamo già parlato di questo interessante gruppo. Ora esce per la Neuropa il nuovo album intitolato Le Paradis Funèbres II. Si tratta del seguito di Le Paradis Funebre pubblicato in origine nel 2005 e ristampato in versione rivista nel 2007 con 3 brani aggiunti. Le sonorità dell’album si ricollegano quindi idealmente al primo capitolo di Der Blaue Reiter. Le Paradis Funèbres II è un concept ispirato da una tragica visione di un mondo dominato dalle società segrete e dalla guerra ed è una sorta di colonna sonora degli ultimi giorni dell’umanità. Collaborano all’opera musicisti come Alina (Lamia Vox), Cecilia Bjärgö (Arcana/Sophia) e Daniela Bedeski (Camerata Mediolanense e Rosa Rubea). Le ambientazioni sono molto depressive e cupe, infarcite di citazioni classiche come nella prima traccia “Underworld Dreams Part II”. In alcuni momenti mi hanno ricordato qualcosa degli Ordo Rosarius Equilibrio come in “The Beginning Of The End”, tetra e marziale. I Der Blaue Reiter riescono ad essere veramente apocalittici e gotici come si può ascoltare in “Il Tempo e la Disperazione”, una traccia efficace caratterizzata dal pianoforte e da un finale esoterico in cui l’organo da chiesa e il recitato creano un’atmosfera molto inquietante. L’incipit di “Requiem For A Dying World” è invece un triste e soave canto gregoriano a cui poi seguono le sonorità decadenti degli archi e del pianoforte. Possenti percussioni marziali caratterizzano “Conspiracy” mentre “L’Adieu Du Silence Part II” chiude l’album con tenui e classicheggianti note del pianoforte. Le Paradis Funèbres II è un ottimo album che conferma tutte le qualità espresse in passato dai Der Blaue Reiter.

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