Minuit Machine è un nuovo progetto synth/wave francese voluto da  Hélène de Thoury – che militava negli ottimi Phosphor! – e Amandine Stioui. La sua attività è iniziata nel 2013 con un EP e ora le ragazze hanno rilasciato il full length, Live & Destroy, molto molto interessante. Musica coldwave, malinconica ma per niente scialba, cupe linee di synth, dinamici ritmi elettronici quanto basta per renderla talvolta ‘danzereccia’: la formula appare azzeccata e l’ascolto decisamente non è tempo perso. Apre “Love Is God”, che è già una delle più belle: l’andamento è cadenzato e, nel grigio pallore di un’alba ghiacciata, si percepisce il pathos di un canto dolorosamente introspettivo. Subito dopo “Ego” propone note di synth più ‘acuminate’ e meno carezzevoli, una parte ritmica più sostenuta ed uno scenario dalle tinte più drammatiche, tinte che si addensano ulteriormente nell’intensa “Comedown”, il cui testo parla di dipendenza ed autodistruzione, magistrale nel trasmettere una sensazione di disperata solitudine. Ma poi ecco “Trauma”, una delle tracce dalle sonorità più ‘vintage’ in cui la melodia, per quanto malinconica, risulta davvero irresistibile e dopo la un po’ più convenzionale “Midnight Love”, irrompe il ritmo vivace ed accattivante ed i suoni più orecchiabili di “Alienation”, che si può immaginare perfetta per i live. Poco più avanti, Toi et Moi n’Existe Plus” sorprende per l’esordio solenne e vagamente sinistro che introduce un paesaggio, più che dark, nero inchiostro. Queste ultime tracce sono fra le più dense di tensione romantica, come attestano del resto la suggestiva “Apologies” e la conclusiva Agoraphobia, l’album version di un brano già apparso nel primo EP delle due, pervasa di un mood cupamente sacrale. Live & Destroy si rivela così un disco pregevole che fa sperare assai per il futuro.