Waterwalls: Silent Skrik

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Ho scoperto in modo particolare questo giovane artista francese, sulla pagina del mio amico Olivier, la persona che cura la fanpage di Daniel Darc, una garanzia di buon gusto e di musica emozionale, toccante, intimista. Ed infatti questi sono tra gli aggettivi migliori per descrivere nel complesso questo lavoro, a cui l’etichetta dark o wave va stretta, ma uscito proprio per una piccola etichetta francese, capeggiata da una persona che sa indubbiamente scegliere, uno dei migliori vivai della coldwave francese, e non solo.
Un disco pervaso di spleen, di malinconiche atmosfere rarefatte, che ricordano la prima wave intimista: si potrebbero scomodare gruppi come Sad Lovers and Giants o Fra Lippo Lippi, gruppi capaci di suonare pezzi carichi di intimismo ed emozioni.
“Waterfalls”, è una ballata lenta, con gli effetti che rendono la voce remota… come i ricordi, lontani eppure immortali nel cuore, che conserva la memoria di attimi indimenticabili.
In “If Only” la voce è invece in primo piano, e risalta tra tenui giri di chitarra e refrain crepuscolari.
“Wear a mask” è scandita dalle note di una tastiera che sprigiona emozioni, come la colonna sonora di un viaggio interiore, nel cuore di sentimenti che a volte si trasformano in tormento.
“Holiday picture” è una ballata graffiata da riff di chitarra elettrica su un tappeto ritmico ipnoticamente ripetitivo, con la voce ancora una volta carica di struggimento.
“Falling stars” è un pezzo che, chiudendo gli occhi, riesce veramente ad evocare la pioggia, forse di stelle, forse di lacrime di angeli, che piangono insieme a noi in cielo.
“Dreaming & Hoping in vain” ricorda le atmosfere dei Lycia, la cupezza della malinconia che assume le sfumature più scure della perdita di speranze, cupa come le nubi che a volte si stagliano minacciose quando si guarda al futuro in momenti di tristezza.
“Gloomy days” ha una ritmica più veloce, nervosa, con ritmi che si ripetono ossessivamente, ed anche la voce si alza con un tono tormentato, sulle orme della migliore tradizione dei rocker più crepuscolari.
“Icarus” ha il fascino di un sogno, insieme alla malinconica consapevolezza che verra presto infranto, bruciato dalla realtà.
“Wings” è ancora un una volta struggente, pervaso da un desiderio di abbandono, di andare lontano.
Un disco consigliato a coloro che nella musica ricercano emozioni, suoni capaci di indurre viaggi interiori, evocare attimi di vita passata e, perché no, sogni….. Perché dopo il crepuscolo cala la notte, ma il cielo notturno è una tela piena di stelle, di piccoli soli remoti…. come i ricordi.

Per informazioni: https://www.facebook.com/waterwalls
Web: https://hivmusic1.bandcamp.com/album/silent-skrik-cd-upr-016
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