Alio Die & Parallel Worlds: Elusive Metaphor

0
Condividi:

Nuova collaborazione per il prolificissimo Stefano Musso, personaggio ormai ben noto a chi frequenta l’ambient, l’elettronica e le contaminazioni grazie al suo immarcescibile progetto Alio Die. Nel corso degli anni Alio Die ha pubblicato numerosissimi lavori a testimonianza di una vena creativa inesauribile nel campo della musica ambientale tanto che è possible definirlo una sorta di guru del genere. Ricordo, fra le svariate collaborazioni, quelle con Robert Rich, Vidna Obmana (Dirk Serries) e Oophoi (Gianluigi Gasparetti). Ora, dopo Amidst The Circling Spires con Sylvi Alli da me recensito su Ver Sacrum, è la volta di un nuovo album con il musicista elettronico greco Bakis Sirros (in precedenza era uscito Circo Divino). Bakis Sirros è conosciuto per il suo progetto Parallel Worlds nato nel 1994. La sua musica unisce le tipiche atmosfere di matrice tedesca degli anni ’70 con l’ambient, la moderna elettronica e pulsioni post-industrial. Elusive Metaphor è il criptico e bellissimo titolo dell’album che dischiude scenari mitici e senza tempo. Un disco che è l’unione di 2 artisti diversi. Stefano Musso è un maestro delle ambientazioni trascendentali che portano l’ascoltatore a immergersi in dimensioni metafisiche . Bakis Sirros crea invece le sue atmosfere sognanti attraverso l’uso di sintetizzatori analogici e generatori. Tuttavia l’alchimia fra i 2 funziona e il risultato è un’altra volta di grande spessore. Elusive Metaphor è senz’altro superiore al suo pur valido predecessore. Le atmosfere sono liquide e mistiche e passano dalla luce alla tenebra. Questa musica vi trasporterà in un regno incantato e vi metterà in contatto con la parte mistica del vostro io. Le sonorità cristalline e curative dello zither ci accompagnano in questo viaggio esoterico. La voce dell’ospite India Czajkowska dona un afflato ultraterreno alla  prima traccia “Unspoken Shapes”. “Wordless Arcanum” è immobile mentre  “Fragile Imagery” è di una raffinatezza irreale nella sua impalpabilità eterea. “Who We Are Not” dipinge scenari oscuri e divini. Chiude la trascendente e celestiale “Roundabout Mirages”. Un album consigliato caldamente ai seguaci del dark-ambient. Disponibile su Bandcamp (http://aliodie.bandcamp.com/album/elusive-metaphor).

Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.