Orghanon: Figures In Slow Motion

0
Condividi:

Sergio Calzoni è ormai un talento consolidato nel campo della musica elettronica (ricordiamo la sua attività con gli Act Noir) e ambient come testimoniato dall’album dei Colloquio, progetto molto interessante di cui abbiamo parlato su Ver Sacrum a proposito di L’entrata – L’uscita. In quel all’album, pubblicato dalla Eibon Records, si avvertiva chiaramente la mano di Sergio Calzoni. Ora esce un suo lavoro solista sotto il monicker Orghanon intitolato Figures In Slow Motion. Le ambientanzioni del disco sono estremamente raffinate e rarefatte: si tratta di un’elettronica pacata, ricca di suggestioni oniriche e sfumature oscure. La musica è composta da frammenti sonori e ipnotici pieni di fascino e potrebbe essere un’ideale colonna sonora per un film di David Lynch. Fra le tracce che mi hanno colpito, segnalo l’iniziale “Gone”, con una bella melodia e caratterizzata da pulsazioni, battiti e sibili elettronici. “Ultra” si avvale di un’inizio quasi mistico e di un’atmosfera oscura e celestiale allo stesso tempo. “Unveil”, nella sua struttura scarna e minimale, è cupa e “isolazionista” con voci e rumori surreali mentre “Etere” è “cosmica” ed evoca universi infiniti e cangianti avvalendosi di una voce para-operistica. In “Transient” troviamo strutture ritmiche e una tensione in continua mutazione. In “Hiatus” invece compare un pianoforte spaziale che mi ha ricordato alcuni album mitici di Brian Eno con Harold Budd come The Plateaux Of Mirror e The Pearl. La conclusiva “Nilskor” è metafisica e impalpabile e riempie il vostro spazio mentale evocando scenari misteriosi. Figures In Slow Motion è la conferma di come, pur in un’ambito ipersfruttato come quello della musica elettronica e ambientale, si possano ancora pubblicare dischi con qualcosa da dire.

Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.